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8 Ottobre 2013

Oneri sbilanciamento FER, i chiarimenti dell’Autorità

(Filippo Franchetto)

Con un comunicato del 4 ottobre, l’Aeeg fornisce alcune precisazioni in merito agli effetti delle recenti ordinanze con cui il Consiglio di Stato ha confermato l’annullamento della delibera 281/2012/R/EFR, fino all'udienza di merito.

Il Consiglio di Stato, rigettando l’istanza cautelare con cui l’Autorità richiedeva la sospensione delle sentenze del Tar Lombardia che lo scorso giugno avevano annullato la delibera 281 e fissando l’udienza del 14 febbraio 2014 per la trattazione del merito della controversia, aveva stabilito che “nelle more della decisione la delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, oggetto di impugnazione, rimane sospesa limitatamente alle prescrizioni che equiparano le fonti energetiche rinnovabili alle altre fonti".

L’Autorità fornisce ora più dettagliate istruzioni agli operatori, precisando che “per effetto delle ordinanze nn. 3565, 3566, 3567, 3568 del Consiglio di Stato, dall’1 gennaio 2013 sono da ritenersi sospese le parti delle sentenze nn. 1613/2013, 1614/2013, 1615/2013 e 1830/2013, con cui il Tar Lombardia ha annullato i criteri di allocazione, agli utenti del dispacciamento, della parte dei corrispettivi di sbilanciamento, al di sopra della franchigia definita pari al 20% del programma vincolante modificato e corretto.” L’Autorità invece ritiene “che continuino ad essere annullate le disposizioni, contenute nella deliberazione 281/2012/R/efr, finalizzate a ridurre gradualmente il valore della predetta franchigia.”

Sulla base di ciò, “si ritiene che, dall’1 gennaio 2013 (termine di entrata in vigore della deliberazione 281/2012/R/efr) fino alla decisione di merito del Consiglio di Stato in relazione agli appelli proposti dall’Autorità:
- con riferimento ai punti di dispacciamento per unità di produzione alimentate da fonti rinnovabili non programmabili, i corrispettivi di cui al comma 40.3 dell’Allegato A alla deliberazione n. 111/06 si applicano esclusivamente alla quota di sbilanciamento effettivo che eccede il 20% del programma vincolante modificato e corretto del punto di dispacciamento; entro tali franchigie, gli sbilanciamenti imputabili alle fonti rinnovabili non programmabili vengono valorizzati al prezzo zonale orario, con i relativi oneri a carico della collettività;
- sono in vigore le disposizioni transitorie contenute nell’articolo 78, comma 78.1, lettera a), dell’Allegato A alla deliberazione n. 111/06, così come introdotte con la deliberazione 281/2012/R/efr; dette disposizioni transitorie sono da ritenersi prorogate fino alla decisione di merito del Consiglio di Stato;
- sono sospese le disposizioni transitorie contenute nell’articolo 78, comma 78.1, lettera b), dell’Allegato A alla deliberazione n. 111/06 e parimenti sospesi gli effetti che sarebbero derivati, a partire dall’1 gennaio 2014, a seguito della cessazione della validità delle disposizioni transitorie (ovvero l’abolizione della franchigia);
- trovano quindi applicazione tutte le disposizioni di cui alle deliberazioni 281/2012/R/efr, 343/2012/R/efr e 493/2012/R/efr diverse da quelle di cui ai precedenti alinea.”

L’Autorità, infine, precisa che “si ritiene opportuno che Terna e GSE transitoriamente diano applicazione al presente comunicato esclusivamente a decorrere dalle produzioni del mese di ottobre 2013, rimandandone l’applicazione relativa al periodo 1 gennaio 2013 – 30 settembre 2013 in esito al contenzioso. Si ritiene opportuno, infatti, che i conguagli definitivi, relativi alle produzioni di energia elettrica dall’1 gennaio 2013 in poi, vengano effettuati solo a seguito della decisione di merito del Consiglio di Stato.”

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