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8 Ottobre 2013

Stati generali della Green economy, la presentazione ufficiale a Roma

(Redazione Nextville)

Sono stati presentati ieri a Roma, presso l'Hotel Quirinale, gli Stati generali della green economy 2013, che si terranno presso la fiera Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente il 6 e il 7 novembre prossimi a Rimini Fiera.

Anche quest'anno Ecomondo sarà il momento di incontro per le principali realtà operanti nel settore green per discutere le iniziative e le attività da mettere in campo per sviluppare un piano nazionale incentrato sull’economia verde. Le priorità da cui partire per realizzare questo processo partecipativo sono state selezionate dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 66 organizzazioni di imprese green, esperti del settore e società civile.

Agli otto gruppi di lavoro dell'anno scorso (ecoinnovazione, efficienza, rinnovabilità dei materiali e riciclo dei rifiuti, risparmio energetico, fonti energetiche rinnovabili, servizi degli ecosistemi, mobilità sostenibile, filiere agricole di qualità ecologica, finanza e credito sostenibili per la green economy) se ne sono aggiunti altri due, uno sulla tutela delle acque e l'altro sulle Regioni e gli enti locali (vedi Riferimenti). 350 esperti provenienti da tutta Italia e la società civile hanno partecipato attivamente alla redazione dei documenti programmatici e alla selezione delle priorità, mentre i diversi gruppi si sono occupati di presentare un elenco di proposte necessarie per la realizzazione del piano di sviluppo.

"Per favorire la ripresa economica e dell’occupazione" ha detto Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile "l’Italia deve avviarsi con maggiore determinazione sulla strada della green economy. Gli Stati Generali del 2013 puntano su un ruolo attivo dei Comuni e delle Regioni per aprire una nuova stagione di sviluppo verde locale in grado di valorizzare vocazioni e potenzialità dei nostri territori".

All'incontro di ieri hanno partecipato anche il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, che ha sottolineato la necessità "di avviare riforme strutturali e politiche pubbliche di investimento che migliorino la qualità ecologica dell’intero sistema e riducano gli impatti sull’ambiente".

"Attraverso questi" ha concluso il ministro "sarà possibile contrastare la recessione avviando nuove produzioni di beni e servizi, orientando l’economia attraverso visioni strategiche di lungo periodo, spostando gli investimenti da vecchi settori economici oramai obsoleti verso nuovi settori capaci di produrre ritorni economici non solo maggiori ma in grado di far avvertire i loro effetti positivi su più livelli: economico, ecologico, sociale, occupazionale".

La redazione di Nextville vi terrà aggiornati sulle attività del Consiglio nazionale della Green Economy e degli Stati generali attraverso il box in home page "Gli stati generali della Green economy".

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