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14 Ottobre 2013

Quadro regolatorio delle reti elettriche private, l'Autorità deve fare presto

(Maria Antonietta Giffoni)

In un'interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico, il Senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto chiede di sollecitare l'Autorità per l'energia elettrica e il gas a emanare le regole per i SEU, le RIU e le altri reti private.

La produzione e il consumo di energia "in sito" prevede l'installazione di un impianto di produzione, alimentato a fonti rinnovabili o fossili, e di una rete elettrica che trasporti l'energia presso le utenze interessate. Generalmente, sistemi così concepiti hanno almeno un punto di connessione con la rete elettrica pubblica.
Tutti coloro che prelevano energia dalla rete pubblica sono obbligati a pagare degli oneri - cosiddetti di trasmissione, distribuzione e oneri generali di sistema - stabiliti dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e destinati alla manutenzione e ampliamento della rete di distribuzione elettrica pubblica.
Gli utenti dei sistemi di produzione e consumo che fanno affidamento su una rete privata, ma che attingono energia anche dalla rete pubblica, in che misura devono pagare questi oneri? Sull’intera energia consumata o solo su quella prelevata dalla rete pubblica medesima?

Il legislatore ha introdotto differenti trattamenti a seconda della tipologia di sistema in questione e ha affidato all'Autorità "il compito di definire i criteri e le condizioni per l'erogazione dei servizi di connessione, trasmissione, distribuzione misura e dispacciamento, tenendo conto delle agevolazioni previste" dal legislatore stesso.

I due documenti di consultazione dell'Autorità

Nel 2011, l'Autorità aveva già sottoposto ad una prima consultazione gli orientamenti presi in relazione alle questioni citate, pubblicando il DCO 33/11. Tuttavia nel luglio del 2012 il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso di Enel, ha dichiarato illegittima l'istituzione dei sistemi di auto-approvvigionamento energetico (SAEE), introdotti dal Dm 10 dicembre 2010.
Per tenere conto di questo pronunciamento, nel maggio scorso l'Autorità ha pubblicato due nuovi documenti di consultazione, il DCO n. 183/2013/R/EEL e il n. 209/2013/R/EEL, in merito ai Sistemi Efficienti d’Utenza (SEU), alle Reti Interne d’Utenza (RIU) e più in generale agli autoconsumi di energia rinnovabile.

La consultazione si è chiusa nel giugno scorso, ma, ad oggi, le Delibere di riferimento non sono state ancora pubblicate.

L'interrogazione del Senatore Girotto

È per tale motivo che il Senatore Girotto, capogruppo della Commissione Industria, ha chiesto al Ministro Zanonato "se intenda adottare ogni opportuna iniziativa, nei limiti di propria competenza, al fine di garantire che la regolazione dei sistemi efficienti di utenza sia in linea con quanto disposto dalla normativa nazionale e, in particolare, che la regolazione dell'accesso al sistema elettrico preveda che i corrispettivi tariffari di trasmissione e distribuzione, nonché quelli di dispacciamento e quelli a copertura degli oneri generali di sistema, siano applicati esclusivamente all'energia elettrica prelevata sul punto di connessione".

Insomma, Girotto chiede di sollecitare l'Autorità in modo che possa definire al più presto il quadro regolatorio delle reti elettriche private, mantenendo il principio secondo cui i consumi “dietro al contatore” non debbano essere gravati dagli oneri di sistema, come peraltro sancito sia a livello europeo che nazionale.

Le limitazioni della "monoutenza"

Nel nuovo quadro regolatorio disposto dall'Autorità, infatti, le agevolazioni sul pagamento degli oneri di sistema rimangono riservati alle RIU, ai SEU e ai SESEU. Solo queste tipologie di sistema potranno pagare i corrispettivi tariffari e gli oneri di sistema sulla sola energia prelevata. E non poteva essere altrimenti, visto che l'Autorità ha applicato quanto disposto dall'articolo 33 della Legge 99/2009 e dall'articolo 10 del Dlgs 115/2008.
Ciò, però, risulta essere una forte limitazione per la diffusione della generazione distribuita di energia da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento. I SEU (e i SESEU), infatti, possono essere messi al servizio di un solo cliente finale. Chi voglia installare, ad esempio, un impianto di cogenerazione all'interno di un condominio o di un centro commerciale non può avvalersi delle agevolazioni riservate ai SEU: queste realtà sono, infatti, costituite da più utenti. Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, un sistema rete-impianto installato in realtà simili ricade all'interno della categoria "altra rete privata"; e gli oneri di sistema sono applicati a tutta l'energia consumata.

La segnalazione dell'Antitrust

Ma già nel dicembre del 2011, con la segnalazione AS898 – DISCIPLINA SUI SISTEMI DI DISTRIBUZIONE CHIUSI, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva fatto notare al Governo e al Parlamento che la norma è lesiva della concorrenza. L’Antitrust aveva evidenziato come, a livello tecnico, non vi siano differenze tra le RIU e le altre reti private, avendo entrambe almeno un punto di connessione che consente in ogni momento ad un soggetto connesso alla rete privata di esercitare la libertà di libero accesso alla rete pubblica.
Il diverso trattamento tra RIU e altre reti private è, quindi, giuridicamente discriminatorio e tecnicamente privo di giustificazioni; e ciò riguarda, non solo le reti, ma anche le tecnologie di generazione come la cogenerazione ad alto rendimento.

Il Senatore Girotto non ha dimenticato la segnalazione dell'Antitrust e ha quindi chiesto a Zanonato anche di esprimere una valutazione riguardo alla "segnalazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato in merito ai sistemi di distribuzione chiusi e alla necessità di eliminare qualsiasi discriminazione tra RIU ed altre reti elettriche private e di non introdurre ingiustificate limitazioni alla concorrenza tra differenti modalità organizzative delle reti elettriche e tra differenti tecnologie di generazione".

Il plauso di AssoRinnovabili

Dopo la pubblicazione dei documenti di consultazione del maggio 2013, APER, Assosolare e il Coordinamento FREE espressero un forte dissenso sulla posizione assunta dall’Autorità, che apparse come un chiaro attacco al modello di generazione distribuita.

La posizione assunta da Girotto non poteva, perciò, che incontrare il favore delle associazioni del settore. La prima a plaudire all'interrogazione del Senatore è stata AssoRinnovabili che, nel comunicato stampa dell'11 ottobre ha affermato di condividere "pienamente i contenuti dell’interrogazione presentata ieri in Commissione Industria dal Sen. Girotto del M5S".

“Al Sen. Girotto va il grande merito – dichiara il presidente Re Rebaudengo - di aver ottenuto il consenso di tutte le forze politiche su un tema vitale per lo sviluppo delle energie rinnovabili nei prossimi anni. Ci auguriamo che il Ministro Zanonato risponda in tempi brevi all’interrogazione e confermi la posizione espressa da questa unanimità “di fatto” a favore dello sviluppo delle energie rinnovabili”.

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