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30 Ottobre 2013

Rinnovabili: le Province non possono individuare le aree non idonee

(Maria Concetta Zerbi)

Il Tar Campania ha annullato le disposizioni emanate dalla Provincia di Benevento che prevedevano divieti di installazione di impianti eolici in determinate aree del paesaggio.

Ancora una volta si torna a discutere sul tema della competenza in materia di individuazione di aree idonee e criteri di inserimento nel paesaggio di impianti alimentati a fonte rinnovabile. Così il Tar Campania, che con sentenza n. 4192/2013 rileva il difetto di competenza della Provincia e per fare chiarezza spiega qual è l'iter di adozione di simili direttive in materia di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

I giudici evidenziano che la normativa nazionale in materia (Dlgs 387/2003) prevede un doppio livello di intervento. In prima sede, infatti, sono state fissate delle Linee guida nazionali (Dm 10 settembre 2010) che hanno definito i criteri generali per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggio. Successivamente, e sulla base delle regole stabilite a livello nazionale, le Regioni e le Provincie autonome hanno potuto procedere alla concreta individuazione delle aree e dei siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti.

Le Linee guida nazionali, sottolineano i giudici, rappresentano uno strumento di vera e propria leale collaborazione, "dal momento che alla loro formazione hanno partecipato in posizione necessaria e paritaria tutti i livelli di governo individuati dalla Costituzione, cioè Stato, Regioni ed enti locali (e tra questi anche le Province, che dunque hanno trovato in tale sede, sebbene per il tramite di propri organismi rappresentativi, la possibilità di far valere le proprie avvertite esigenze)."

Quindi in applicazione di tale principio le competenze in tema di individuazione di aree idonee e di elaborazione di criteri di corretto inserimento degli impianti appartengono unicamente alla Conferenza Unificata in via generale (mediante linee guida nazionali) ed alle Regioni in via attuativa. Non anche alle Province e i Comuni, i quali potranno tutt’al più provvedere, ai sensi dell’art. 117, sesto comma della Costituzione, alla disciplina degli aspetti più propriamente organizzativi e procedimentali, nel rispetto ovviamente di quanto già stabilito in proposito dalle linee guida statali e regionali.

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