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18 Novembre 2013

Efficienza energetica, il ruolo dei motori elettrici nell'industria

(Emiliano Angelelli)

Si è tenuta nei giorni scorsi l'assemblea costitutiva del CEMEP, l’Associazione europea dei costruttori di macchine elettriche e dell'elettronica di potenza. Argomento del giorno: l'efficienza energetica dei motori elettrici a livello industriale.

Sulla base del Regolamento 640/2009/Ce della Commissione Europea (vedi Riferimenti), che stabilisce i requisiti di progettazione ecocompatibile per l’immissione sul mercato e per la messa in servizio dei motori elettrici, dal 1° gennaio 2015 i motori con una potenza nominale compresa tra 7,5 e 375 kW dovranno soddisfare il livello di efficienza IE3 o, in alternativa, soddisfare il livello di efficienza IE2 ed essere dotati di un variatore di velocità.

"Il consumo annuo di energia elettrica in Italia, associato all’uso di motori elettrici nell’industria" si legge nel comunicato di Anie (Federazione Nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche) "è stimabile in circa 120 TWh, pari a circa il 40% dell’intero fabbisogno elettrico italiano al 2011. Se tutti i motori elettrici installati a livello industriale appartenessero alla classe di efficienza IE3, si otterrebbe un risparmio annuo di energia elettrica di circa 7 TWh, con la sostituzione di circa 15 milioni di motori e un giro complessivo corrispondente di 67,5 miliardi di euro".

"Considerando le diverse applicazioni dei motori elettrici e l’attuale tasso di diffusione degli inverter, se tutti i motori elettrici per cui l’inverter risulta tecnicamente applicabile ne fossero effettivamente dotati, si otterrebbe un risparmio annuo di energia elettrica stimabile in circa 10,2 TWh, con l’adozione di circa 7 milioni di inverter e un giro d’affari complessivo corrispondente di circa 27 miliardi di euro".

Nel corso dell'assemblea sono stati eletti i vertici di CEMEP: il presidente sarà Juergen Sander di VEM, e il segretario generale, Andrea Solzi, già segretario di ANIE Energia. Secondo il loro parere, l’industria italiana è da sempre all’avanguardia nella produzione di macchine elettriche, si è già adeguata in anticipo alle regole comunitarie e sta collaborando con le istituzioni affinché l’immissione nel mercato dei motori elettrici ad alta efficienza sia sufficientemente monitorata. L’industria subisce infatti la presenza sul mercato di prodotti non conformi alla normativa vigente, a danno della propria competitività. La sorveglianza del mercato e il rispetto delle regole costituiranno quindi priorità assolute per la neonata associazione.

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