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6 Dicembre 2013

Fotovoltaico, l'Unione Europea fissa i dazi anti-dumping definitivi per i prodotti cinesi

(Redazione Nextville)

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale Europea il regolamento che definisce i dazi anti-dumping definitivi sul fotovoltaico cinese. A partire da oggi, 6 dicembre, le misure avranno effetti per due anni fino al dicembre 2015.

Il 6 agosto scorso l'Unione Europea aveva raggiunto un accordo con la maggior parte dei produttori cinesi (vedi Riferimenti) che consentiva loro di esportare in Ue fino a 7 GW di prodotti fotovoltaici senza pagare dazi purché il prezzo non fosse inferiore ai 56 centesimi per watt. A partire dal 6 dicembre l'Unione Europea ha deciso di confermare l'accordo con i produttori cinesi (circa il 75%) esentandoli dal pagamento dei nuovi dazi.

Dopo 15 mesi di indagini comunitarie, il Consiglio europeo ha deciso di approvare la proposta della Commissione che fissa le nuove maggiorazioni sui prodotti fotovoltaici Made in China. Si tratta di un dazio anti-dumping e un dazio anti-sovvenzioni: il primo varia dal 27,3% al 64,9% mentre il secondo dal 3,5% all'11,5% (vedi Riferimenti). Tutte le aziende cinesi che non hanno aderito all'accordo dello scorso agosto dovranno pagare le suddette maggiorazioni.

Dai dazi sono stati esclusi i wafer, i prodotti fotovoltaici a film sottile, i caricatori solari costituiti da meno di sei celle, "i prodotti fotovoltaici in silicio cristallino integrati permanentemente in apparecchi elettrici che non sono destinati a generare energia elettrica e che consumano l'energia elettrica generata dalle celle fotovoltaiche integrate in silicio cristallino e i moduli o pannelli con tensione di uscita uguale o inferiore a 50V DC e potenza di uscita uguale o inferiore a 50W esclusivamente destinati all'impiego diretto come caricabatterie nei sistemi con le stesse caratteristiche in termini di tensione e di potenza".

Secondo l'Unione Europea i dazi dovrebbero "fermare la spirale al ribasso dei prezzi dei pannelli solari. Lo sviluppo sostenibile è possibile solo con industrie sostenibili. In quest'ottica, i prezzi stabilizzati sono importanti non solo per la produzione attuale, ma anche per programmare futuri investimenti".

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