Nextville - logo

News e articoli

11 Novembre 2019

Utilizzare la blockchain per scambiare o vendere i risparmi energetici

(Maria Antonietta Giffoni)

Al Key Energy di Rimini è stata presentata la piattaforma Efforce. Basata sulla tecnologia blockchain, è stata pensata per veicolare più facilmente gli investimenti verso progetti di efficienza energetica.

Da un'idea di Steve Wozniak, cofondatore di Apple, e Jacopo Visetti leader del progetto, la piattaforma mette in contatto imprenditori che vogliono migliorare l’efficienza energetica dei loro edifici o processi industriali e investitori interessati a guadagnare in un settore in piena espansione.

Secondo la IEA, infatti, negli ultimi 10 anni, il mercato dell’efficienza energetica ha raggiunto un valore di 241 miliardi di dollari, con una crescita del 10% all’anno. E, per raggiungere l'Efficient World Scenario, gli investimenti globali devono crescere di altri 584 miliardi di dollari, da qui al 2025.

Ma, come sappiamo, il mercato dell'efficienza energetica soffre ancora di difficili barriere economiche che limitano la sua espansione.

Efforce è stata pensata proprio per risovere "i tre problemi principali del mercato dell'efficienza energetica: la difficoltà di mettere in contatto le aziende che necessitano un maggior livello di efficienza energetica con i risparmiatori, la mancanza di standardizzazione del mercato, e le forti barriere di ingresso per i potenziali investitori dovute a contributi minimi spesso troppo elevati per i singoli progetti di efficienza energetica".

Ma come funziona? Utilizzando un termine del linguaggio tipico del mondo della blockchain e delle criptovalute, il White Paper (piano operativo), lanciato a inizio ottobre dai creatori della piattaforma, afferma che Efforce "tockenizza" il risparmio energetico, rendendo il mercato dell'efficienza accessibile a tutti.

Le aziende che hanno intenzione di migliorare le prestazioni energetiche dei propri edifici o dei processi industriali possono registrare facilmente la propria richiesta sulla piattaforma. "Il team di Efforce - si legge nel piano operativo - convaliderà la richiesta e svilupperà, insieme all'azienda stessa, il progetto, valutandone l'investimento necessario, il tasso interno di rendimento (TIR o IRR - acronimo dall'inglese Internal Rate of Return, ndr) e si preoccuperà di stilare un contratto di prestazione energetica smart (Energy Performance Smart Contract)". In cambio, l'azienda deve cedere i risparmi generati dal progetto. I loro contatori saranno, infatti, collegati alla blockchain e invieranno in tempo reale i dati sui risparmi conseguiti. Ogni progetto avrà il suo cosiddetto "wallet" (portafoglio), in cui sarà registrata la quantità di kWh risparmiati.

Questi risparmi verranno trasformati in token, e cioè in "certificati" digitali basati sulla blockchain che possono essere scambiati tra due parti, senza che sia necessaria l’azione di un intermediario. Il token si chiamerà Efforce, avrà come simbolo WOZX e sarà un classico utility token basato sulla blockchain di Ethereum.

I risparmi energetici generati diventano, in questo modo, un bene tangibile nelle mani dei possessori dei token. I WOZX possono essere, infatti, venduti o utilizzati per ridurre le proprie bollette elettriche.

Riferimenti

Efforce

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata ReteAmbiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google