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14 Novembre 2019

Condomìni, contributi per ammodernare l'impianto elettrico

(Maria Antonietta Giffoni)

Previsti da ARERA fino a 1200 euro per gli appartamenti di condomìni che decidono di rinnovare i cavi che arrivano fino ai contatori degli appartamenti stessi. Obiettivo: più sicurezza e maggiore possibilità di installare apparecchiature efficienti.

Negli ultimi tempi, si stanno facendo sempre più strada le installazioni di apparecchiature elettriche più efficienti, come pompe di calore e piastre a induzione. Sebbene in grado di far risparmiare energia, questo tipo di apparecchiature richiede livelli di potenza del contatore più elevati.

L'aumento di potenza del contatore da parte di condòmini che abitano in edifici con impianti elettrici vecchi, potrebbe causare problemi di sicurezza.

Per agevolare l'ammodernamento delle colonne montanti - e cioè le linee in sviluppo verticale che attraversano parti comuni condominiali e portano i cavi ai contatori dei singoli appartamenti -, l'ARERA ha previsto dei contributi per rimborsare al condominio i costi sostenuti per i lavori edili necessari alla ristrutturazione dell'impianto elettrico.

Secondo quanto stabilito dalla delibera 467/2019/R/eel, possono accedere agli incentivi i condomìni che hanno impianti realizzati prima del 1970, oppure costruiti tra il 1970 ed il 1985 con criticità individuate dal distributore.

Il contributo viene erogato se i lavori edili vengono svolti direttamente dal condominio e varia a seconda del livello di pregio di finitura dell'immobile:

• da 400 a 600 euro per piano e da 700 a 900 euro per appartamento,

• da 700 a 900 euro per piano e da 1.000 a 1.200 euro per utenza se, in occasione dei lavori sulla colonna montante, il condominio decide anche di centralizzare tutti i contatori in un unico vano.

Si aggiungono poi 100 euro al metro (fino ad un massimo di 1500 euro) per l'eventuale parte di cavo destinata a collegare la colonna montante con il confine di proprietà.

Per effettuare i lavori e ricevere i contributi, il condominio dovrà prendere accordi con il distributore di zona, secondo i dettami contenuti nella delibera.

Una volta rinforzata la rete elettrica e resa più sicura, per i condòmini sarà possibile aumentare la potenza dei propri contatori fino a 6 kW.

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