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2 Aprile 2020

Coronavirus, approvvigionamento biomasse legnose a rischio

(Redazione Nextville)

Conaibo e Aiel hanno scritto una lettera alle istituzioni chiedendo di inserire tra le attività consentite in questa fase emergenziale anche quelle rientrati nel codice Ateco 02, relativo alle attività forestali.

Sono numerose le motivazioni che giustificano la richiesta avanzata dal Coordinamento nazionale delle imprese boschive e dall'Associazione italiana energie agroforestali.

Con il permanere della situazione, infatti, si verificherà a breve un esaurimento della materia prima con conseguente blocco degli impianti di produzione di energia elettrica e termica. Le imprese che producono legno cippato per le reti di teleriscaldamento o di cogenerazione devono quindi poter completare le utilizzazioni forestali, per evitare di perdere i contratti di fornitura.

Situazione preoccupante anche per le imprese impegnate nella produzione di legna da ardere, che si troveranno prive del materiale da immettere sul mercato nella prossima stagione termica, costringendo così il nostro Paese ad aumentare ancora di più l’importazione di legna da ardere.

Le altre motivazioni avanzate da Conaibo e Aiel sono le seguenti:

• le imprese forestali sono vincolate a completare le operazioni forestali previste dai piani di taglio. Malgrado le singole regioni possano disporre diverse stagioni di taglio, le tempistiche a disposizione delle imprese sarebbero ridotte e insufficienti anche nel caso in cui questa situazione emergenziale terminasse in tempi brevi;

• è indispensabile proseguire nella raccolta del materiale boschivo rimasto ancora a terra, nei territori colpiti dalla tempesta Vaia nell'ottobre 2018, in modo da limitare i danni dei parassiti che possono compromettere la qualità dei tronchi e la salute dei boschi. Si tratta peraltro - ricordano le associazioni - di cantieri forestali ascrivibili come interventi di protezione civile e di conseguenza tutt’ora di massima urgenza e importanza;

• molte imprese forestali sono impegnate nell’approvvigionamento delle filiere degli imballaggi in legno (pallet) sia per il settore agroalimentare che per altri settori fondamentali, ad esempio quello farmaceutico, e hanno l’esigenza di proseguire nelle utilizzazioni forestali.

Per tutti questi motivi, Conaibo e Aiel chiedono con urgenza di inserire tra le attività consentite quelle rientranti nel codice Ateco 02, fermo restando l’applicazione tassativa del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

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