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21 Maggio 2020

Pandemia, nel 2020 'solo' 167 nuovi GW da fonti rinnovabili

(Filippo Franchetto)

A causa della crisi epidemiologica, nel corso di quest'anno si assisterĂ  a livello globale ad un forte rallentamento delle nuove installazioni di impianti da fonti rinnovabili. Ăˆ la prima volta che questo accade, negli ultimi 20 anni.

I dati contenuti nel report pubblicato ieri dall'International Energy Agency (IEA), dal titolo "Renewable Market Update", stimano per il 2020 circa 167 GW di nuova potenza installata da FER, con un calo del 13% rispetto al 2019. Un rallentamento imputabile quasi esclusivamente a ritardi nell'attività di costruzione dei nuovi impianti, a causa delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento e alle misure sul distanziamento sociale, nonché alle forti difficoltà dei mercati finanziari.

Quasi tutti i mercati già maturi saranno colpiti da questo calo, con l'eccezione degli Stati Uniti in cui gli investitori si affrettano a terminare i progetti prima della scadenza dei crediti d'imposta. Pesanti invece le stime per il mercato europeo, con un -30% di nuova potenza verde installata; si tratta della diminuzione annuale più elevata registrata dal 1996 ad oggi, compensata solo in parte da una mini ripresa nel prossimo anno. L'IEA prevede che, a livello globale, soltanto nel 2021 si potrà tornare ai livelli di nuove installazioni registrati del 2019.

Oltre metà della crescita stimata per il biennio 2020/2021 sarà rappresentata dal solare fotovoltaico, anche se in termini assoluti anche questa fonte vedrà diminuire le nuove installazioni, dai 110 GW del 2019 ai 90 GW del 2020. Il 2021 vedrà un buon recupero delle installazioni solari, anche se sarà improbabile un ritorno ai livelli del 2019, a causa soprattutto del rallentamento delle installazioni di piccola-media taglia.

La situazione dovrebbe essere migliore per l'eolico, che nel 2021 vedrà un ritorno ai livelli pre-crisi, grazie al fatto che la maggior parte dei progetti in cantiere sono già finanziati e/o in costruzione. L'impatto negativo sull'eolico offshore potrebbe essere ancora più limitato, dal momento che i progetti offshore hanno tempi di progettazione e di costruzione più lunghi di quelli onshore.

"La spettacolare crescita e la riduzione dei costi delle energie rinnovabili negli ultimi due decenni è stata una grande storia di successo per i mercati globali dell'energia, guidata dall'innovazione sia a livello tecnologico che politico", ha commentato Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA. "Ma il continuo calo dei costi non sarà sufficiente per proteggere le energie rinnovabili da una serie di incertezze che vengono esacerbate dal Covid-19. Ciò sottolinea l'importanza fondamentale di ottenere pacchetti di stimolo e strategie adeguate, al fine di garantire la fiducia degli investitori nei mesi e negli anni a venire."

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