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11 Giugno 2020

Edificio ceduto prima della spesa, no alla detrazione per l'acquirente

(Redazione Nextville)

Se la spesa per interventi di recupero del patrimonio edilizio e/o di riqualificazione energetica dell'immobile è stata sostenuta dopo la sottoscrizione del rogito notarile, la parte venditrice non può usufruire del beneficio fiscale.

Inoltre, non essendo più proprietaria dell'immobile oggetto degli interventi, la parte venditrice non può nemmeno trasferire la detrazione all’acquirente.

Questi i principali chiarimenti contenuti nella risposta 10 giugno 2020 n. 174, con cui l'Agenzia delle entrate ha risposto al dubbio di una contribuente che, in qualità di acquirente di un immobile oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, ha chiesto all'Agenzia se ha diritto a beneficiare della detrazione fiscale maturata in capo alla parte venditrice e da quest'ultima non utilizzata.

Una richiesta motivata dal fatto che al venditore è stata riconosciuta la detrazione fiscale prevista dall’articolo 16-bis del Tuir; detrazione però che non è stata utilizzata dal venditore, dal momento che i lavori sono iniziati e terminati prima del rogito notarile (ma sono stati pagati dopo il rogito stesso). La contribuente, quindi, in qualità di acquirente dell'immobile ritiene di poter usufruire della detrazione, poichè il trasferimento della stessa "non può essere precluso né dalla data della fattura, emessa nei termini previsti ancorché successivamente alla data del rogito, né dalla data di pagamento della stessa da parte del venditore, anch'essa successiva".

L'Agenzia delle entrate fa notare, però, che nel caso in esame la spesa relativa alla detrazione, anche se effettuata nello stesso anno di trasferimento dell'immobile, è stata sostenuta successivamente alla sottoscrizione del rogito notarile. Ciò significa che la parte venditrice, al momento dell'effettuazione dell’ultimo versamento, non aveva titolo per usufruire del beneficio fiscale, non essendo più proprietaria dell'immobile compravenduto.

Quindi, dal momento che è possibile trasferire la detrazione solo qualora il relativo diritto sia sorto (e questo non è avvenuto nel caso preso in esame), allora la detrazione non può essere oggetto né di trasferimento dal venditore all'acquirente dell'immobile né, tantomeno, essere utilizzata direttamente dal venditore stesso.

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