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17 gennaio 2020

Al via il primo progetto italiano di aggregazione di unità di accumulo residenziali

Le province di Brescia, Bergamo e Mantova sono protagoniste della prima sperimentazione in Italia che aggrega sistemi residenziali di accumulo di energia per consentire anche agli utenti privati di partecipare ai programmi di gestione attiva della domanda

La sperimentazione, avviata da Enel X in collaborazione con RSE, consiste nell'inserire gli accumuli residenziali all'interno degli aggregati UVAM (Unità Virtuali Abilitate Miste), che permettono la partecipazione delle risorse distribuite alla fornitura di servizi di flessibilità alla rete elettrica. Enel X, in qualità di aggregatore, già a fine dicembre 2019 aveva inserito all’interno di questa sorta d’impianto virtuale più di 100 impianti fotovoltaici con accumulo.

Gli accumuli coinvolti nel progetto vengono dotati di un sistema di comunicazione e controllo remoto; in questo modo, tenendo comunque conto delle consuete funzioni di autoconsumo, possono essere chiamati a svolgere servizi per il sistema elettrico, con una gestione che al tempo stesso punta a ridurre al minimo l’impatto sullo stato di carica e la disponibilità della batteria. Si tratta del cosiddetto "Demand Response", che consente ai consumatori di diventare anche attori attivi del sistema elettrico, aumentando o riducendo il proprio consumo energetico in risposta ai picchi di offerta o domanda elettrica.

"Il potenziale di questa sperimentazione è enorme: ci sono migliaia di batterie residenziali in Italia che potranno contribuire a garantire la stabilità del sistema elettrico. Si tratta di una pietra miliare per il Paese nel percorso verso un modello energetico sempre più sostenibile. – spiega Marco Gazzino, Responsabile Innovazione e Product Lab di Enel X – Nello specifico, l’aggregatore abilita gli impianti di generazione e accumulo distribuiti sul territorio a partecipare al mercato dei servizi di rete fino a poco tempo fa riservato solo ai grandi impianti di produzione o ai carichi industriali. Anche per gli utenti residenziali sarà possibile quindi trasformare la propria batteria in una risorsa attiva".

La sperimentazione, che si concluderà alla fine del 2020, è ancora aperta alle adesioni di tutti i proprietari di impianti residenziali (anche aziendali, se di piccole dimensioni) situati nella Regione Lombardia; oltre ad Enel X, l'altro aggregatore coinvolto nel progetto sul territorio lombardo è Evolvere Spa. Le nuove richieste di adesione devono essere effettuate registrandosi al sito https://accumulilombardi.rse-web.it/.

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