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16 marzo 2020

Emergenza Coronavirus, le prime misure urgenti dell'Autorità

(Maria Antonietta Giffoni)

Arera ha pubblicato due delibere che contengono le prime misure già annunciate giovedì scorso: stop al distacco per i morosi, proroga scadenze per teleriscaldamento e precisazioni su "cause forza maggiore" in relazione ai servizi di qualità.

Con la delibera 60/2020/R/com, Arera ha stabilito lo stop alle procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità di famiglie e piccole imprese.

Le utenze sospese per morosità a partire dal 10 marzo 2020 dovranno essere subito rialimentate. In particolare, la misura riguarda tutti i clienti in bassa tensione e tutti quelli con consumo di gas non superiore a 200.000 Smc/anno. Per il settore idrico si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

La sospensione dei distacchi per morosità è valida fino al 3 aprile 2020, data a partire dalla quale i fornitori potranno di nuovo applicare le procedure di sospensione.

Il provvedimento ha anche istituito — presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) — un conto di gestione straordinario, "destinato a garantire il finanziamento delle iniziative a sostegno dei clienti finali dei settori elettrico, gas e degli utenti finali del settore idrico, previste dalla normativa vigente, connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19".

Con la delibera 59/2020/R/com, l'Autorità ha, invece, previsto altre misure che riguardano tutti i settori regolati: servizio idrico, elettricità, gas e rifiuti.

Per quel che riguarda l'energia, la delibera ha disposto proroghe relativamente agli obbligli di comunicazione in materia di contributi di allacciamento, modalità per l’esercizio del diritto di recesso e comunicazione di informazioni e dati di qualità commerciale dei servizi di teleriscaldamento e teleraffrescamento.

Prorogati anche gli obblighi informativi per il settore elettrico e gas e il termine di conclusione delle procedure conciliative dinanzi al Servizio Conciliazione, che è stato esteso a 180 giorni.

Inoltre, la disciplina delle cause di mancato rispetto, da parte dei distributori e venditori di energia e gas, degli "standard specifici e generali di qualità per cause di forza maggiore trova applicazione in relazione a tutti i provvedimenti dell’Autorità anche ove non espressamente richiamata".

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