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6 maggio 2020

Secondo trimestre 2020: domanda energia in calo del 20%

(Redazione Nextville)

Nel secondo trimestre del 2020, il calo dei consumi energetici sarà più forte di quello registrato nel primo. Anche ipotizzando un ritorno alla normalità già a giugno, la domanda di energia risulterebbe comunque in calo tendenziale di quasi il 20%.

Nella sua consueta analisi trimestrale, l'ENEA prova a stimare l'impatto dell'emergenza epidemiologica da coronavirus sul sistema energetico italiano.

Secondo una stima preliminare, nel corso dei primi tre mesi del 2020 i consumi di energia primaria sarebbero in diminuzione di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Oltre la metà di tale riduzione è imputabile al solo mese di marzo, quando il fabbisogno di energia è risultato inferiore di oltre il 15% rispetto allo stesso mese del 2019.

L'ENEA stima che il secondo trimestre dell'anno vedrà un calo dei consumi energetici più forte di quello registrato nel primo trimestre. Anche prevedendo ottimisticamente un pieno ritorno alla normalità già nel mese di giugno, la domanda di energia del secondo trimestre risulterebbe comunque in calo tendenziale di quasi il 20%. Complessivamente, il secondo semestre 2020 registrerà un calo un calo ben superiore al 10% (rispetto al primo semestre del 2019).

Il mercato elettrico ha assistito in questi mesi ad una forte riduzione della generazione termoelettrica e ad una conseguente predominanza nel mix energetico delle fonti rinnovabili (che ad aprile in alcune ore hanno superato il 70% della generazione totale).

Nelle prime due settimane di aprile, però, si è avuto un significativo calo della produzione oraria media eolica (oltre 2 GW) durante le ore centrali della giornata, rispetto al medesimo periodo di marzo. Tale differenza, secondo ENEA, "induce a ritenere che sia stato necessario tagliare parte di questa produzione intermittente per lasciare spazio al termoelettrico, necessario alla sicurezza del sistema".

 

Naturalmente, in questa fase di crisi si sta assistendo anche ad un calo delle emissioni di CO2. Complessivamente, nel primo semestre 2020 tale riduzione potrebbe attestarsi attorno al 15%.

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