Nextville - logo

News e articoli

26 maggio 2020

Detrazione sismabonus + ecobonus, a quali condizioni?

(Redazione Nextville)

Qualora siano presenti i requisiti richiesti dalle due agevolazioni che sostituisce, il contribuente può utilizzare la detrazione "sisma+ecobonus", alternativa alla fruizione delle detrazioni distintamente previste per ciascuna categoria di intervento.

Con risposta n. 139 del 22 maggio 2020, l'Agenzia delle entrate ha chiarito alcuni dubbi espressi da un contribuente (non residente in Italia) in merito alla detrazione maggiorata per i lavori "congiunti" finalizzati al risparmio energetico (ecobonus) e alla riduzione del rischio sismico (sismabonus), per le parti comuni di un fabbricato, suddiviso in più autonome unità immobiliari, di cui egli è unico proprietario.

L'Agenzia ricorda che tale agevolazione (alternativa agli "ordinari" sismabonus ed ecobonus) consiste in una detrazione dell'80% per gli interventi che riducono di una sola classe il rischio sismico, e dell'85% se il rischio diminuisce di due classi. La riduzione d'imposta, che spetta anche a proprietari dell'edificio non residenti in Italia, può essere applicata fino a un tetto massimo di spesa di 136mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari del condominio e va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Viene confermata anche la possibilità, ventilata dallo stesso istante, che al posto della detrazione il beneficiario possano cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato i lavori oppure ad altri privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.

L'Agenzia inoltre sottolinea che la detrazione congiunta "sismabonus + ecobonus" è possibile solo in presenza di tutti i requisiti richiesti dalle due detrazioni che sostituisce.

Nello specifico, per quanto riguarda il sismabonus, in caso di demolizione e ricostruzione, ciò significa che dal titolo amministrativo rilasciato deve risultare che l'opera consiste in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione. Per quanto riguarda l'ecobonus, invece, è necessario che si agisca su immobili già esistenti e quindi dotati di impianti di riscaldamento negli ambienti in cui si realizza l'intervento di risparmio energetico agevolabile (condizione non richiesta per l'installazione di pannelli solari, di generatori a biomassa e di schermature solari).

Annunci Google