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23 giugno 2020

Iter autorizzativi FER: serve sforzo corale dei Ministeri

(Redazione Nextville)

Soltanto una visione coerente e propositiva da parte dei dicasteri competenti potrà consentire al nostro Paese di realizzare la transizione energetica auspicata dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC).

Al termine degli Stati generali promossi dal Governo, Elettricità Futura ha espresso in un comunicato stampa la propria preoccupazione per la mancata adozione di procedure di autorizzazione coordinate e condivise per gli impianti FER, da parte dei Ministeri dello sviluppo economico, dell'ambiente e dei beni culturali.

Secondo l'associazione, le numerose dichiarazioni del Governo sulla necessità di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione sarebbero spesso smentite dai fatti. Vengono infatti citate alcune "recenti deliberazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno bloccato gli iter di alcuni impianti sia fotovoltaici sia eolici, sulla base di posizioni ministeriali discordanti."

Nel comunicato stampa si sottolinea che, in assenza di una visione coerente e propositiva da parte dei dicasteri competenti, sarà impossibile raggiungere gli obiettivi previsti al 2030 dal PNIEC per le rinnovabili elettriche.

Elettricità Futura ribadisce la necessità di uno sviluppo del settore FER "nell'assoluto rispetto del territorio e del paesaggio", ma garantendo al contempo anche tempistiche e regole ragionevoli e certe per gli operatori. Anche perchè — conclude il comunicato stampa — le infrastrutture energetiche green rappresentano "l'opportunità più grande in termini di valore di investimenti sbloccabili nel breve termine, con un impatto significativo sul Pil", come riporta il Rapporto finale della Task Force Colao "Iniziative per il rilancio dell'Italia 2020-2022".

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