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26 agosto 2020

Eolico: verniciare di nero una pala riduce la mortalità dell'avifauna

È sufficiente verniciare di nero una delle tre pale di una turbina eolica, per ridurre del 72% gli impatti mortali degli uccelli contro le installazioni eoliche.

Questa l'interessante scoperta fatta dai ricercatori del Norwegian Institute for Nature Research, realizzata a partire dai dati relativi agli uccelli morti tra il 2006 e la fine del 2016 a causa dell'impatto con le turbine del parco eolico da 152,4 MW di Smøla, un'isola ricca di avifauna situata al largo della costa occidentale della Norvegia.

 

Nell'agosto del 2013 a quattro turbine, già installate nel 2006, venne dipinta di nero una singola pala; le collisioni dell'avifauna vennero registrate sia nei 7 anni precedenti la pittura, sia nei 3 anni e mezzo successivi. Per trovare carcasse di uccelli e piume alla base delle turbine sono stati utilizzati cani da fiuto, oltre che i ritrovamenti casuali effettuati dal personale del parco o dai passanti.

 

I dati prodotti dalla ricerca sembrano inequivocabili: a seguito della verniciatura, si è registrata una riduzione media del 71,9% del tasso di mortalità annuale dell'avifauna. Ma qual è la spiegazione scientifica che sta alla base di questo risultato?

 

Secondo i ricercatori, è probabile che le normali pale bianche rotanti non vengano percepite dagli uccelli come oggetti in movimento bensì come una semplice "sfocatura". Si tratta di un fenomeno paragonabile all'effetto sfocato percepito dagli esseri umani quando, ad esempio, agitano rapidamente una mano davanti ai propri occhi.

 

Dipingere una pala di nero consentirebbe di creare dei pattern dinamici che gli uccelli riescono ad interpretare come un oggetto in movimento, consentendo loro di evitare l'ostacolo a tempo debito.

 

I ricercatori concludono invitando ad ulteriori indagini che possano confermare questi primi dati sperimentali. In futuro, l'applicazione di questo semplice accorgimento nei parchi eolici onshore e offshore potrebbe portare grandi benefici non soltanto per l'avifauna, ma anche per lo stesso comparto eolico. Consentirebbe, infatti, di ridurre l'opposizione pubblica ai nuovi impianti, accelerare i processi autorizzativi e anche favorire la costruzione di parchi eolici in siti precedentemente ritenuti troppo problematici.

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