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4 settembre 2020

Materie prime critiche: piano d'azione dell'Ue

Ieri la Commissione europea ha annunciato una serie di azioni che mirano a ridurre la dipendenza dell'Europa dai paesi terzi, per quanto riguarda l'approvvigionamento delle materie prime critiche impiegate (anche) dal settore energetico.

La Commissione ha innanzitutto preparato un piano d'azione per le materie prime critiche per:

• sviluppare catene del valore resilienti per gli ecosistemi industriali dell'Ue;

• ridurre la dipendenza dalle materie prime critiche primarie mediante l'uso circolare delle risorse, i prodotti sostenibili e l'innovazione;

• rafforzare l'approvvigionamento interno di materie prime nell'Ue;

• diversificare l'approvvigionamento dai paesi terzi e rimuovere le distorsioni del commercio internazionale, nel pieno rispetto degli obblighi internazionali.

È stato inoltre aggiornato l'elenco delle materie prime critiche per il 2020, tenere conto della loro mutata importanza economica e dei nuovi rischi di approvvigionamento. L'elenco, che comprende 30 materie prime critiche, include per la prima volta il litio, essenziale per la transizione verso la mobilità elettrica.

La Commissione, inoltre, delinea dieci azioni concrete per il conseguimento degli obiettivi contenuti nel piano d'azione. Il primo passo prevede, già nelle prossime settimane, l'istituzione di un'alleanza europea per le materie prime, che riunirà tutti i portatori di interessi e si concentrerà sulle esigenze più urgenti: aumentare la resilienza dell'Ue nelle catene del valore dei magneti e delle terre rare. Altre azioni poi si concentreranno — in linea con il Green Deal europeo — sulla circolarità e sulla sostenibilità della catena del valore delle materie prime.

Maroš Šefčovič, Vicepresidente per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche, ha dichiarato: "Un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime è condizione essenziale per un'economia resiliente. Solo per le batterie delle automobili elettriche e lo stoccaggio dell'energia, il fabbisogno di litio in Europa aumenterà fino a 18 volte entro il 2030 e fino a 60 volte entro il 2050. (...) Creeremo quindi una forte alleanza per compiere tutti insieme la transizione da una condizione di elevata dipendenza a una basata su circolarità, innovazione e su un approvvigionamento diversificato, sostenibile e socialmente responsabile."

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