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8 ottobre 2020

Clima, il Parlamento Ue vuole ridurre le emissioni del 60% al 2030

(Redazione Nextville)

Con 392 voti favorevoli, i parlamentari Ue hanno dato via libera alla proposta di ridurre le emissioni del 60% entro i prossimi 10 anni. Ora si passa ai negoziati con il Consiglio e i Paesi membri, per arrivare a un'intesa entro fine anno.

Nel marzo 2020 la Commissione europea ha presentato una proposta per una legge europea sul clima, che prevede l'obbligo giuridico per gli stati membri di diventare neutrali dal punto di vista climatico entro il 2050; con uno step intermedio per la riduzione delle emissioni climalteranti almeno del 55 % al 2030, rispetto ai livelli registrati nel 1990 (l'attuale obiettivo è del 40%).

Con il voto di ieri sul mandato negoziale, i parlamentari europei si sono spinti oltre chiedendo una riduzione delle emissioni del 60% al 2030 e un aumento degli obiettivi nazionali equo ed efficiente, in termini di costi.

I deputati hanno chiesto anche la graduale eliminazione delle sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025, l'incremento degli sforzi per combattere la povertà energetica e l'istituzione di un Consiglio europeo per i cambiamenti climatici (ECCC), inteso come un organismo scientifico indipendente per valutare i progressi compiuti in tale direzione.

"L'adozione della relazione invia un chiaro messaggio alla Commissione europea e al Consiglio in prospettiva dei prossimi negoziati — ha dichiarato la deputata Jytte Guteland (S&D, Svezia) -. Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri conseguano la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e abbiamo bisogno di obiettivi intermedi solidi nel 2030 e nel 2040 affinché l'Ue possa raggiungere questo traguardo".

Dopo questa votazione, il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con i Paesi Ue, appena il Consiglio avrà concordato una posizione comune.

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