Nextville - logo

News e articoli

26 ottobre 2020

Pannelli FV, smaltimento a basso impatto ambientale

(Redazione Nextville)

L’ENEA ha brevettato un processo di riciclo dei pannelli fotovoltaici che garantisce il recupero dei materiali come il silicio, il vetro, i contatti elettrici e gli strati polimerici.

Negli ultimi anni è cresciuta molto l’energia rinnovabile prodotta da pannelli fotovoltaici. Molti sono, infatti, gli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle nostre case o presso le nostre aziende; e sempre più ne varranno installati negli anni a venire.

Per contro sono aumentati anche i rifiuti provenienti dalla dismissione di impianti fotovoltaici non più funzionanti. Diventa quindi essenziale trovare un modo per gestirli, in un'ottica di economia circolare.

Il nuovo processo di riciclo ideato da ENEA sembra andare proprio in questa direzione: l’invenzione, infatti, mira a recuperare i materiali utili dai pannelli fotovoltaici in silicio cristallino.

Il risultato della ricerca svolta da ENEA prevede il riscaldamento del pannello fotovoltaico, attraverso cui si ottiene il "rammollimento" degli strati che lo compongono. Il successivo scollamento a strappo consente di recuperare materiali utili come strati polimerici, contatti elettrici, celle e vetro, e di smaltire il resto in sicurezza.

In particolare, il processo prevede di riscaldare i moduli fotovoltaici mentre vengono spostati su un nastro trasportatore e strappare meccanicamente gli strati. Questo metodo si presta agevolmente all’automatizzazione e alla lavorazione continua, a prescindere dalle diverse caratteristiche degli strati polimerici (a cui potrebbero corrispondere diverse condizioni di distacco).

"Con questo processo — afferma Marco Tammaro, ideatore del brevetto insieme a Patrizia Migliaccio — si evitano il rischio di degrado dei materiali, inutili dispendi di energia e si riducono sensibilmente pericolose emissioni gassose".

Annunci Google