Nextville - logo

News e articoli

5 novembre 2020

Alle grandi città servono più rinnovabili

(Redazione Nextville)

Per il 2050 serve una maggior penetrazione di energia prodotta da fonti rinnovabili nei centri urbani. Solo così si potranno tagliare le emissioni di CO2 e creare città più vivibili.

Nell’ultimo report di Irena, dal titolo “Rise of renewables in cities: Energy solutions for the urban future”, appare chiaro come proprio i grandi centri urbani siano i responsabili del 70% delle emissioni climalteranti mondiali legate alla produzione di energia. Le grandi metropoli hanno, dunque, il dovere di attuare dei programmi di lungo periodo, per aumentare la quota di FER nei sistemi energetici urbani.

Delle 671 città che si sono dotate di programmi per la decarbonizzazione, sono poche le metropoli (ovvero città con una popolazione compresa fra i 5 e i 10 milioni di abitanti) che mirano ad avere il 100% di energie rinnovabili.

Per contro, centri urbani più piccoli, con un numero di abitanti che va dai 50.000 ai 100.000, spesso si fanno promotori di piani ambiziosi per realizzare reti urbane alimentate interamente da energia green.

Purtroppo la maggior parte di queste città è localizzata in Europa e Nord America, lasciando ancora aperta la domanda su quale sarà il destino energetico per i paesi del sud del mondo, come Asia e Africa.

Per quel che riguarda le fonti e le tecnologie utilizzate, l’uso del solare termico e della geotermia nelle città è in aumento, anche se il loro potenziale rimane pressoché inutilizzato, mentre la possibilità di includere l’energia eolica nei contesti cittadini rimane una questione aperta che si scontra con i limiti legislativi, regolatori, finanziari ed estetici. Rimane ancora da scoprire anche il vero potenziale che potrebbe scaturire dal fotovoltaico, una volta che si raggiungeranno quote consistenti di impianti installati nei centri urbani.

Secondo Irena, la città del futuro deve porre maggiore attenzione alla pianificazione urbana e a quella dei sistemi energetici. Molti sono gli spunti che il report suggerisce ai legislatori, tra cui lo sviluppo di smart grid, l'incentivazione all'utilizzo di veicoli elettrici, l'efficientamento energetico degli edifici, l'implementazione di sistemi di accumulo e l'adozione sistemi di gestione dell'energia intelligente per l'integrazione di elevati volumi di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Un occhio di riguardo dovrebbe essere riservato anche alla gestione dei rifiuti che, in specie nei paesi in via di sviluppo, andrebbe integrata con la gestione dell'energia. Si stima, infatti, che il 60-80% dei rifiuti prodotti in questi paesi sono di tipo organico e potrebbero rappresentare un'ottima risorsa da convertire in biogas.

Annunci Google