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10 novembre 2020

Superbonus: chiarimenti ENEA su fattore conversione biomasse per teleriscaldamento

(Filippo Franchetto)

ENEA ha risposto ad una richiesta di chiarimento inviata da Fiper, in merito al valore del coefficiente di conversione da attribuire alla biomassa utilizzata per le reti di teleriscaldamento ai fini del riconoscimento del bonus 110%.

La questione riguarda la detrazione maggiorata del 110%, che ai sensi dell'articolo 110 del decreto "Rilancio" si applica anche agli interventi di "allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente", realizzati nei Comuni montani non soggetti a infrazioni europee per la qualità dell'aria.

Il dubbio della FIPER (associazione che rappresenta di 86 impianti di teleriscaldamento a biomassa legnosa) partiva dalla FAQ 11.D pubblicata sul sito ENEA, relativa all'intervento di allaccio ad una rete di teleriscaldamento a biomassa, in sostituzione di una caldaia a combustibile fossile. In questi casi, per calcolare le prestazioni energetiche di un edificio a seguito dell'allaccio alla rete, si è sempre applicato il fattore di conversione dell'energia termica utile in energia primaria sulla base di quanto indicato dalla tabella 1 del Dm 26 giugno 2015 (ovvero fp=0,3).

Nel frattempo, però, è intervenuto il decreto "Requisiti" (Dm 6 agosto 2020), che al punto 10.4 dell'Allegato A specifica che "nel caso di interventi di allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente (...), l'asseverazione (...), attesta che a parità delle altre condizioni, il consumo di energia primaria per i servizi sostituiti a seguito del suddetto allaccio è inferiore al consumo della situazione ex-ante."

FIPER ha quindi chiesto ad ENEA se la sua "vecchia" interpretazione sia ancora valida, cioè se sia possibile "calcolare la prestazione energetica degli edifici in base al fattore di conversione indicato dal gestore e far riferimento alla classificazione degli edifici sulla base della loro prestazione energetica non rinnovabile".

ENEA ha risposto che, rispetto a quanto indicato al punto 10.4 dell'Allegato A del decreto "Requisiti", al fine di favorire la sostituzione di energia fossile con fonti rinnovabili e considerato il richiamo alla classificazione energetica nel decreto "Rilancio", il "consumo di energia primaria" è da intendersi come "energia primaria non rinnovabile".

"La risposta fornita da ENEA in collaborazione con il MiSE — ha commentato Walter Righini, presidente FIPER — va nella direzione di favorire fattivamente il teleriscaldamento efficiente e la sostituzione dei combustibili fossili con le fonti rinnovabili presenti sul territorio. Un ringraziamento per la tempestiva risposta che chiarisce ogni dubbio interpretativo per gli operatori di teleriscaldamento a biomassa, per i certificatori e gli asseveratori".

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