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18 novembre 2020

Autorizzazione FER: hanno rilevanza eventi sopravvenuti tra conclusione conferenza servizi e rilascio Au

(Filippo Franchetto)

L'Amministrazione procedente ha l'obbligo di considerare le eventuali "sopravvenienze fattuali o normative" che possono emergere tra il momento della conclusione della Conferenza di servizi e quello in cui deve essere rilasciata l'autorizzazione unica.

Questo, in poche parole, è il senso della sentenza n. 7052 del 16 novembre 2020 del Consiglio di Stato in merito al procedimento autorizzativo di un impianto fotovoltaico in Puglia.

Secondo la sentenza appellata del Tar, il rilascio dell'autorizzazione unica costituiva per la Regione un "esito vincolato" dalla conclusione della Conferenza di servizi, e che non poteva che avere come risultato finale quello del rilascio dell'autorizzazione unica alla costruzione e all'esercizio dell'impianto. Illegittima, quindi, sarebbe stata la richiesta, avanzata dalla Regione alla società che intendeva realizzare l'impianto, di integrare la documentazione sulla base di quanto previsto dalla sopravvenuta normativa in materia di Via.

I supremi giudici amministrativi, però, ricordano che alla determinazione conclusiva della Conferenza di servizi si deve attribuire il valore di "atto istruttorio endoprocedimentale a contenuto consultivo", ben distinto dal provvedimento di autorizzazione unica che deve essere poi rilasciato dalla Regione.

Per questo motivo, l'Amministrazione avrebbe dovuto (come nel caso di specie) tenere conto delle "sopravvenienze fattuali o normative" emerse tra il momento della conclusione della Conferenza e quello in cui doveva essere rilasciata l'autorizzazione unica. Tutto questo sulla base del normale principio "tempus regi actum", il quale stabilisce che debba essere applicata la normativa vigente al momento dell'adozione del provvedimento.

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