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1 dicembre 2020

Solare termodinamico: brevetto ENEA ne migliora l'efficienza

(Redazione Nextville)

I nuovi rivestimenti, brevettati dal centro di ricerca ENEA di Portici (NA), consentono agli impianti solari termici e termodinamici di avere meno dispersioni di calore e un’efficienza superiore.

Ai moderni tubi ricevitori, che compongono i moduli solari termodinamici, è stato applicato un multistrato composto da metalli come rame, alluminio, argento e oro, per incrementare il rendimento del ciclo di conversione dell’energia. La limitazione delle dispersioni termiche fa si che gli impianti riescano a garantire la maggiore continuità del servizio anche di notte o con cielo nuvoloso.

Questa soluzione risulta particolarmente versatile: la struttura multistrato è applicabile sia ai tubi evacuati (in vuoto), che operano fino a una temperatura di 550 °C, sia ai tubi non evacuati (in aria), che operano fino a 300 °C. Lo conferma il fatto che può essere utilizzato anche per impianti solari termici, dove la temperatura di esercizio richiesta è inferiore.

L’elevata efficienza del nuovo brevetto di ENEA consente di produrre calore ed energia elettrica con costi più competitivi, sia per gli usi domestici come il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici, sia per gli usi industriali, ad esempio nelle filiere alimentari o tessili.

Salvatore Esposito, del dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell’ENEA, spiega che "per migliorare le prestazioni del rivestimento solare ad una temperatura di 550 °C o più elevata, il nostro brevetto propone di utilizzare i metalli con le più basse dispersioni termiche come rame, alluminio, argento e oro inserendoli, in una struttura multistrato che consente di superare i problemi di instabilità di questi metalli alle alte temperature".

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