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7 dicembre 2020

Efficienza energetica e ristrutturazione edilizia, chiarimenti dal Mit

(Redazione Nextville)

Il Ministero delle infrastrutture ha pubblicato una circolare contenente chiarimenti sulle modifiche apportate dal Dl semplificazioni al Testo unico edilizia.

Emanata insieme al Ministero della Funzione pubblica, la circolare passa al vaglio le novità introdotte dall’articolo 10 del decreto-legge 76/2020 (più noto come Dl Semplifcazioni), riguardanti la nuova definizione di ristrutturazione edilizia e la disciplina delle distanze tra gli edifici.

Nel caso delle ristrutturazioni edilizie, il Dl Semplificazioni ha ampliato tale definizione, estendendola anche agli interventi di demolizione e ricostruzione che modificano la sagoma, il prospetto, il sedime e le caratteristiche tipologiche. In questi casi non sarà più necessario richiedere il permesso di costruire se gli interventi  prevedono l’efficientamento energetico dell’edifcio e migliorie all’accessibilità, oltre che misure antisismiche come già previsto in precedenza. Si potrà anche aumentare la volumetria, se ciò risulterà funzionale alla rigenerazione urbana.

Dal Dl Semplificazioni sembrava che ciò non fosse applicabile agli edifici ubicati nei centri storici (zone omogenee A).

La circolare mette, invece, in evidenza come l’equiparazione degli edifici ubicati nei centri storici con quelli vincolati voluta dal legislatore “è solo tendenziale, essendo espressamente fatte salve le previsioni legislative e degli strumenti urbanistici”.

In altri termini le novità previste dal Dl 76/2020 possono essere applicate anche agli edifici dei centri storici, fatta eccezione per immobili sottoposti a particolari vincoli previsti dal codice dei beni culturali. In tali casi, “non solo non sono ammessi aumenti di volumetria ma è richiesto il mantenimento delle caratteristiche tipologiche originarie. Stesso discorso per gli immobili nei centri storici, dove le deroghe sono ammesse solo se previste da previsioni legislative regionali o da strumenti urbanistici”.

La circolare contiene anche precisazioni sulle deroghe previste dal Dl 76/2020 sulle distanze tra edifici per gli interventi di ricostruzione o demolizione.

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