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21 dicembre 2020

Ue, nel 2019 rinnovabili vicine al 20%

(Redazione Nextville)

Secondo i dati comunicati da Eurostat, nel 2019 a livello europeo la quota dei consumi finali lordi di energia coperta dalle rinnovabili è arrivata al 19,7%.

Lo scorso anno è stata la Svezia ad avere la quota (di gran lunga) più alta tra gli Stati membri, con ben il 56,4% di energia prodotta da FER, seguita a distanza da  Finlandia (43,1%), Lettonia (41,0%), Danimarca (37,2%) e Austria (33,6%).

All'estremo opposto, le percentuali più basse di energie rinnovabili sono state registrate in Lussemburgo (7,0%), Malta (8,5%), Paesi Bassi (8,8%) e Belgio (9,9%).

Esaminando i dati in relazione agli obiettivi nazionali, risulta che quattordici Stati membri hanno già superato il target assegnato per il 2020. Tra questi c'è anche l'Italia, che con il 18,2% di quota coperta dalle FER risulta di oltre un punto percentuale al di sopra dell'obiettivo del 17% assegnato al nostro Paese.

I Paesi che attualmente risultano ancora molto distanti dai loro obiettivi nazionali sono Francia (5,8%), i Paesi Bassi (5,2%), l'Irlanda e il Lussemburgo (entrambi a 4,0 punti percentuali di distanza).

Se il target del 20% di FER al 2020 sembra essere pienamente a portata di mano, lo stesso non si può dire per quanto riguarda l'altro importante obiettivo europeo del 10% di rinnovabili nei trasporti (sempre entro il 2020).

Pur essendo aumentata notevolmente nel corso degli ultimi 15 anni, dall'1,6% nel 2004 all'8,9% nel 2019, tale quota è comunque molto al di sotto dell'obiettivo nella maggior parte dei Paesi, con qualche lodevole eccezione (30,3% in Svezia, 21,3% in Finlandia e 12,5% nei Paesi Bassi). In questa classifica, l'Italia — con una quota dell'8,9% — ha esattamente la stessa percentuale registrata mediamente nei 27 Stati membri.

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