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Circolare Agea 21 giugno 2010, prot. n. ACIU.2010.473

Disposizioni di attuazione del sistema di tracciabilità degli oli vegetali puri per la produzione di energia elettrica soggetta al riconoscimento della tariffa omnicomprensiva

Ultima versione disponibile al 27/09/2020

Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea)
Circolare 21 giugno 2010, prot. n. ACIU.2010.473
Oli vegetali puri - sistema di tracciabilità per la produzione di energia elettrica soggetta al riconoscimento della tariffa omnicomprensiva ai sensi della legge 99/2009 - Disposizioni attuative.

Premessa

La legge 244/2007 — Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008), modificata dalla legge 99/2009 all'art. 42 comma 6, riconosce che l'incentivazione di "Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili" deve essere attuata "attraverso il Sistema integrato di gestione e controllo (Sigc) previsto dal regolamento Ce n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009".

La circolare del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) prot. n. 5520 del 31 marzo 2010, relativa al sistema di tracciabilità degli oli vegetali puri (Ovp) per la produzione di energia elettrica soggetta al riconoscimento della tariffa onnicomprensiva di 0,28 euro a kWh, ai sensi della Legge 99/2009, di seguito denominata "circolare ministeriale", attribuisce all'Agea, quale Organismo di coordinamento e controllo di cui al regolamento Ce n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, la competenza in materia di applicazione del Sistema integrato di gestione e controllo ai sensi del regolamento Ce n. 73/2009, ai fini della tracciabilità degli olii puri vegetali di provenienza nazionale e comunitaria.

I servizi informatici e di controllo sono assicurati dall'Agea, ai sensi del Dlgs 99/2004, utilizzando l'infrastruttura applicativa del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), sulla base delle procedure operative di cui alla "circolare ministeriale".

L'attività svolta dall'Agea consente al Mipaaf di effettuare una verifica puntuale della provenienza della materia agricola oggetto della trasformazione e di certificare al Gse l'erogazione degli incentivi pari a € 0,28 kWh.

La presente circolare disciplina le modalità operative alle quali i soggetti partecipanti alla filiera della tracciabilità degli Ovp devono attenersi.

Il manuale della procedura di tracciabilità  dei dati sarà trasmesso con successiva nota e reso disponibile nell'area pubblica del Portale SIAN all'indirizzo: www.sian.it – "Utilità — sezione download – Manuali – Manuale utente filiera olio vegetale puro".

 

Soggetti coinvolti nel procedimento di tracciabilità degli Ovp

I soggetti interessati al procedimento di tracciabilità degli Ovp al fine dell'erogazione della tariffa onnicomprensiva di € 0,28 kWh sono quelli definiti dalla "circolare ministeriale" e di seguito elencati:

— impresa agricola

— collettore (ovvero commerciante di semi e/o oli)

— trasformatore e/o collettore finale

— operatore elettrico

Adempimenti per i soggetti della filiera

Fascicolo aziendale

I soggetti interessati alla tracciabilità degli OVP devono obbligatoriamente costituire o aggiornare il fascicolo aziendale.

 

— Impresa agricola

L'impresa agricola deve costituire ed aggiornare il fascicolo aziendale. I documenti essenziali che devono essere prodotti all'atto della costituzione e/o aggiornamento del fascicolo aziendale sono descritti nell'allegato alla circolare Agea prot. n. ACIU.2005.210 del 20 aprile 2005 che detta le regole che devono essere applicate da ciascun organismo pagatore al fine di determinare i contenuti minimi, la competenza e responsabilità per la costituzione o aggiornamento del fascicolo aziendale.

 

— Collettori

I collettori ovvero qualsiasi soggetto che commercializza direttamente o per conto terzi semi oleosi e/o Ovp, devono costituire il proprio fascicolo aziendale inviando all'Agea – Ufficio coordinamento dei controlli specifici — Via Salandra, 13 – 00185 Roma un'apposita richiesta, (vedi allegati 4 e/o 4a ) contenente le seguenti informazioni:

— anagrafica completa della ditta

— codice fiscale

— indirizzo della sede legale

— dati anagrafici del responsabile legale

— indirizzo degli stabilimenti, depositi

 

— Trasformatori e/o collettori finali, questi ultimi di seguito denominati CoF

I trasformatori e/o CoF, devono costituire il proprio fascicolo aziendale inviando all'Agea – Ufficio coordinamento dei controlli specifici — Via Salandra, 13 – 00185 Roma un'apposita richiesta, (vedi allegati 4 e/o 4a), contenente le seguenti informazioni:

— anagrafica completa della ditta

— codice fiscale

— indirizzo della sede legale

— dati anagrafici del responsabile legale

— indirizzo degli stabilimenti di trasformazione, depositi fiscali e di transito

— estremi deposito fiscale.

Si precisa che se il CoF è anche operatore elettrico, di seguito denominato Oe,  deve altresì fornire le seguenti informazioni:

— il numero di qualifica Iafr

— il tipo di impianto e potenza nominale

— la data di entrata in esercizio

— la data di entrata in esercizio commerciale.

 

— Operatori elettrici

Per gli Oe, riconosciuti con qualifica Iafr, il Gse, deve iscrivere gli stessi al Sian inviando all'Agea – Ufficio coordinamento dei controlli specifici — Via Salandra, 13 – 00185 Roma un'apposita richiesta finalizzata alla costituzione del fascicolo aziendale, (vedi allegato 4), contenente le seguenti informazioni per singolo Oe:

— anagrafica completa della ditta

— il numero di qualifica Iafr

— indirizzo della sede legale

— dati anagrafici del responsabile legale

— il tipo di impianto e potenza nominale

— la data di entrata in esercizio

— la data di entrata in esercizio commerciale.

L'invio delle citate informazioni potrà essere effettuato, distintamente per singolo OE, anche tramite posta elettronica ai seguenti indirizzi:

v.peluso@agea.gov.it

r.amore@agea.gov.it

m.compagnoni@agea.gov.it

secondo un tracciato record e/o modalità che saranno comunicate successivamente.

 

Dichiarazione di consegna

La dichiarazione di consegna rappresenta il documento base con il quale la materia prima da destinare alla filiera degli Ovp viene trasferita dall'impresa agricola produttrice alla filiera stessa, come di seguito specificato.

La dichiarazione di consegna deve contenere le seguenti informazioni:

— gli identificativi fiscali (Cuaa – Codice unico azienda agricola) dei produttori agricoli da cui la materia agricola sarà consegnata

— il tipo di seme oleoso destinato alla trasformazione

— la superficie seminabile complessiva da cui ricavare la produzione stimata/disponibile

— la quantità complessiva stimata/disponibile oggetto di consegna, che costituirà il limite massimo di capienza per la dichiarazione.

L'Agea permette a:

— impresa agricola

— collettore

— trasformatore e/o CoF

l'inserimento della dichiarazione di consegna nel portale del Sia, per il tramite di apposite funzionalità telematiche.

 

I trasformatori e/o CoF sono stati individuati quali soggetti tenuti ad inserire, in via sussidiaria, le informazioni riferite alle dichiarazioni di consegna direttamente nel portale Sian al fine di ottimizzare e semplificare le attività che determinano l'emissione da parte del Mipaaf della certificazione degli Ovp. L'inserimento potrà essere effettuato anche per via informatica, secondo un tracciato record che sarà comunicato successivamente.

È comunque consentita a imprese agricole e collettori la possibilità di inserire le dichiarazioni di consegna, utilizzando apposite funzionalità telematiche presenti sul citato portale.

I collettori che consegnano le materie prime ai trasformatori, e che non forniscono agli stessi le informazioni di dettaglio relative alle singole imprese agricole ed i quantitativi di semi prodotti, al fine di permettere di certificare i semi oggetto della dichiarazione di consegna tracciata a portale Sian dal trasformatore, inseriscono direttamente tali informazioni nel portale Sian. Tali informazioni, proprie del collettore e/o commerciante, non sono, nel dettaglio, messe a disposizione del trasformatore.

I quantitativi di semi non riconducibili a dichiarazioni di consegna e alle imprese agricole non sono certificati.

I dati, inseriti nel portale Sian e ritenuti sensibili, sono visibili solo ai soggetti che hanno provveduto all'inserimento.

La dichiarazione di consegna, se interessa produttori comunitari, deve essere corredata delle informazioni minime indispensabili (allegato 3) per la certificazione di provenienza contenute nella documentazione redatta dall'Autorità competente del paese comunitario di origine, con traduzione giurata in lingua italiana, ovvero in lingua inglese.

L'Agea controlla, tramite il Sigc, la dichiarazione di consegna con il fine di verificare:

— l'esistenza del fascicolo aziendale relativo all'impresa agricola

— l'esistenza del fascicolo aziendale relativo al collettore e/o trasformatore a cui la materia prima sarà consegnata.

— la corrispondenza della tipologia di seme oggetto di consegna con quelle ammesse alla produzione di Ovp, sulla base della classificazione di cui all'allegato 1;

— la congruenza della quantità complessiva stimata/disponibile rispetto alla capacità di produzione della materia agricola e della relativa resa, di cui all'allegato 2, in rapporto alla superficie seminabile complessiva; l'azienda agricola non potrà consegnare quantità di seme eccedenti la quantità ammissibile;

l'autenticità della documentazione prodotta a conferma della provenienza della materia agricola presso le Autorità competenti.

 

Registri di carico e scarico

Le dichiarazioni di consegna registrate costituiscono le quantità massime ricevibili, che devono essere inserite dai soggetti della filiera, sulla base dei documenti di trasporto, di seguito denominati DdT.

Qualora i DdT provenienti da un soggetto della filiera siano già stati inseriti nel portale Sian a cura dello stesso, il trasformatore si limita ad accettare i relativi carichi, indicando il peso accertato, in caso di pesata in arrivo, o confermando il dato di quantità già inserito.

Le informazioni minime, che dovranno essere acquisite o confermate attraverso le funzionalità messe a disposizione sul portale Sian, per quanto riguarda i carichi in ingresso, sono le seguenti:

— estremi completi del DdT ovvero, nel caso di prodotti provenienti da altri stati Membri, gli estremi completi del Convention des Marchandises par Route (Cmr)

— Cuaa dell'impresa agricola/Trasformatore/CoF/Oe

— tipo prodotto consegnato (colza, girasole, soia, altro),

— stato del prodotto consegnato (seme/olio grezzo/olio raffinato)

— kg. rilevati nel DdT/Cmr

— kg. accertati all'atto del ricevimento

— estremi della dichiarazione di consegna, corredata delle informazioni minime indispensabili (allegato 3) per la certificazione di provenienza contenute nella documentazione redatta dall'Autorità competente del paese comunitario di origine.

I DdT relativi allo stesso Cuaa sono sommati e verificati con il dato indicato nella dichiarazione di consegna.

Le registrazioni sono sottoposte a controlli di sistema ed, in particolare, è cura dell'Agea verificare:

— l'esistenza del fascicolo aziendale relativo all'azienda agricola, al collettore, al commerciante al CoF e/o trasformatore, all'Oe

— la congruità o tolleranza fisiologica tra le quantità rilevate dai documenti di trasporto e quelle riscontrate fisicamente ed iscritte nel registro

— la corrispondenza della tipologia di seme oggetto di consegna con quelle ammesse alla produzione di Ovp sulla base della classificazione di cui all'allegato 1; I carichi di semi, riconducibili a dichiarazioni di consegna già inserite nel portale e convalidate dal Sigc costituiscono il monte seme certificato dalla ditta.

Il trasformatore e/o CoF deve altresì registrare le uscite del seme ai fini della lavorazione in OVP e/o trasferimento ad altro soggetto.

 

Registri di carico e scarico con passaggio in lavorazione

Il trasformatore e/o CoF:

— costituisce, per ogni tipologia di seme ricevuto, un monte seme che deve essere aggiornato con:

• i DdT ricevuti,

• i DdT in uscita, per vendita o trasferimento,

• i quantitativi inviati in trasformazione.

— indica, per i quantitativi di semi lavorati, l'Ovp complessivamente ottenuto.

— inserisce nel registro, in entrata, gli Ovp acquistati da altri soggetti italiani e/o comunitari.

— carica nel registro di scarico oli i DdT di Ovp inviati agli Oe fino al quantitativo massimo prodotto.

Il trasformatore e/o CoF ha a disposizione per la vendita la somma delle giacenze iniziali di oli già certificate, degli eventuali acquisti e di quelli estratti nel periodo. Tali quantitativi costituiscono il suo monte olio.

 

Ricevimenti dell'olio

L'Agea trasmette al Mipaaf, per via telematica tramite apposite funzioni presenti nel portale Sian, le informazioni necessarie per la convalida della certificazione sugli oli, utilizzabili dal Gse per la liquidazione della tariffa omnicomprensiva di 0,28 €/kWh.

Il Mipaaf procede conseguentemente la convalida dei dati presenti nel portale al fine di permettere al Gse di visualizzare tale convalida.

Il Gse verificata la presenza della convalida effettuata dal Mipaaf, direttamente, attraverso i servizi del Sian, per i quantitativi di olio convalidati, distinti per Oe e codice Iafr, procede alla liquidazione della succitata tariffa.

Nella fase transitoria, di cui allo specifico paragrafo, entro 15 giorni dal termine dei controlli, per ogni CoF sarà trasmesso al Mipaaf un atto contenente gli elementi utili per la certificazione degli oli.

 

Controlli

Controlli informatici

Le verifiche informatiche effettuate da Agea sono on line, per le informazioni registrate dagli operatori, e precise procedure impediscono agli stessi di inserire dati anomali e/o incongrui; le anomalie che interessano la congruità dei dati stessi sono segnalate, telematicamente, al fine di permettere ai soggetti interessati di procedere alla risoluzione delle stesse.

I controlli informatici riguardano:

— l'esistenza del fascicolo aziendale di tutti i soggetti della filiera coinvolti

- l'incrocio delle dichiarazioni di consegna con il relativo fascicolo aziendale

— la verifica, nel caso di più dichiarazioni di consegna in capo allo stesso Cuaa, della congruenza della somma delle produzioni di semi rispetto alla capienza delle superfici disponibili

— la congruenza delle entrate e delle uscite di semi ed oli per ogni collettore, commerciante e/o trasformatore ed in generale del registro di carico e scarico, tenendo presenti le eventuali trasformazioni

 

Controlli amministrativi

I controlli amministrativi sono effettuati su un campione del 5% dei carichi che ogni trasformatore e/o CoF e Collettore ha movimentato in entrata ed in uscita.

Il controllo sul campione è di natura contabile, al fine di appurare:

— l'effettivo ricevimento dei carichi in ingresso per il tramite della presenza dei DdT

— l'effettivo invio dei carichi in uscita per il tramite della presenza dei DdT

— la presenza e congruità delle fatture e dei pagamenti relativi ai DdT dei carichi in ingresso e di quelli in uscita

 

Fase transitoria

La fase transitoria interessa gli operatori della filiera che intendono movimentare Ovp, nelle more dell'attuazione delle funzionalità telematiche finalizzate alla certificazione del seme, ai fini della consegna dello stesso agli Oe.

La fase transitoria riguarda le seguenti fattispecie di semi e/o oli:

a) i semi e oli prodotti nelle campagne 2008 e 2009

1) oli prodotti in Italia ed in Europa, già presenti in Italia, già inseriti nei bandi di gara dell'Agenzia delle Dogane per l'assegnazione dei contingenti in esecuzione di accise 2008 e 2009 e non rientrati nelle assegnazioni e/o oli gestiti dai regolamenti Ce 1973/04, 270/07 (prodotti energetici) e 993/07 (prodotti nofood) avviati alla trasformazione in energia elettrica dopo il 1° gennaio 2008;

2) oli/semi prodotti in Europa non ancora pervenuti a ditte italiane, ma certificabili come da allegato 1 alla circolare prot. n. 5520 del Mipaaf, relativamente alle campagne 2008 e 2009;

3) oli/semi prodotti in Italia, non riconducibili ai prodotti energetici 2009 ai sensi del regolamento Ce 1973/04 e 270/07 né ai contratti di filiera biodiesel 2009 dotati di Ddt intestati a produttori agricoli italiani e pertanto tracciati a posteriori.

b) semi ed oli prodotti nel 2010 richiesti a contingente biodiesel

4) semi ed oli che saranno prodotti nel 2010, anche non ammessi al contigente del bando di gara dell'Agenzia delle dogane 2010;

c) altri semi prodotti nel 2010 non richiesti a contingente biodiesel

5) semi ed oli di provenienza italiana ed europea non richiesti a contingente le cui materie prime saranno raccolte nella campagna 2010.

I controlli:

— per le casistiche 1) e 2) sono indirizzati a determinare le quantità che hanno ecceduto il contingente assegnato alla ditta, e già verbalizzate nei controlli del settore energetico e/o di filiera per il 2008, ed in corso di esecuzione per il 2009. Tali determinazioni saranno eseguite sul confronto tra le quantità indicate, fornitore per fornitore, nella fase di gara e quelle realmente consegnate.

— per la casistica 3) interessa l'intero quantitativo di seme certificabile, attraverso l'esame dei DdT di carico in ingresso, delle loro fatture e pagamenti. Poiché si tratta di semi di tipo alimentare, forniti da collettori senza indicazione delle aziende agricole, tali soggetti dovranno essere controllati presso le loro sedi, al fine di reperire le informazioni relative alle aziende agricole consegnatarie ed accertarne esistenza e capienza produttiva. In tali sedi i controlli devono confermare la reale disponibilità di semi riconducibili ai produttori agricoli rispetto alle quantità consegnate al trasformatore.

— per la casistica 4) saranno eseguiti in seguito all'assegnazione 2010, con procedura analoga a quella dei contingenti 2008 e 2009. In questo caso i dati di certificazione non sono ancora in possesso di Agea.

— per la casistica 5) saranno analoghi a quelli condotti per la campagna 2009 di cui al precedente punto 3).

I controlli per le casistiche di cui ai punti 1), 2) e 4) sono effettuati al 100% in quanto inseriti nei bandi di gara delle Agenzie delle dogane.

I controlli di cui ai punti 3) e 5) sono effettuati al termine della fase transitoria ai sensi della procedura manuale di cui alla circolare Mipaaf e si riferiscono a tutti i CoF che vi aderiscono. Nell'ambito del controllo il campione oggetto di verifica deve rappresentare il 20% delle transazioni complessive dei semi interessati alla produzione degli Ovp. Le modalità di attuazione della procedura manuale saranno indicate da appositi successivi dispositivi del Mipaaf e/o Agea.

Questi controlli saranno eseguiti entro 10 mesi dall'inserimento dei dati nel portale Sian.

 

Procedura per l'accreditamento al portale Sian per la filiera Ovp

La procedura interessa:

 

Ditte già accreditate nel settore energetico e nella filiera biodiesel

Tutte le ditte, collettori, primi trasformatori, trasformatori intermedi e secondi trasformatori (assimilabili ai commercianti di olio) già accreditati per il settore energetico e per la filiera biodiesel, saranno accreditati per la filiera OVP a seguito di semplice richiesta, mantenendo numero di accreditamento, login e password già assegnate.

La richiesta, secondo l'allegato 4a – mod. DB1 dovrà pervenire a mezzo posta all'Agea – Ufficio coordinamento dei controlli specifici – Via Salandra, 13 – 00185 Roma.

Nuovi accreditamenti

Tutte le ditte, collettori, primi trasformatori, trasformatori intermedi e secondi trasformatori (assimilabili ai commercianti di olio), collettori devono inviare la richiesta, compilando l'allegato 4 – modello DB e corredandolo con l'allegato 5 — modello Rap di richiesta accesso al portale SIAN, per ottemperare a quanto di competenza.

 

Aggiornamenti e variazioni fascicolo aziendale

Tutte le ditte, collettori, primi trasformatori, trasformatori intermedi e secondi trasformatori (assimilabili ai commercianti di olio), collettori devono inviare entro 15 gg., in caso di modifiche e/o aggiunte a quanto indicato nel fascicolo, un nuovo modello DB con aggiunte e/o modifiche; nel caso di richiesta di un nuovo accesso al portale Sian, devono inviare un nuovo modello Rap di richiesta.

Le richieste devono essere indirizzate in originale all'Agea – Ufficio coordinamento dei controlli specifici – Via Salandra, 13 – 00185 Roma.

L'intero plico deve essere scansionato ed inviato anche per e-mail ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

v.peluso@agea.gov.it

r.amore@agea.gov.it

m.compagnone@agea.gov.it

Allegato 1

Tipologia di semi da cui sono derivabili oli vegetali puri Ovp

 

Semi

 

Famiglie NC Descrizione
semi oleosi 1201 00 fave di soia anche frantumate
semi oleosi 1205 00 semi di ravizzone o colza, anche frantumati
semi oleosi 1206 00 semi di girasole, anche frantumati

 

Oli vegetali

 

Famiglie NC Descrizione
oli vegetali 1507 00 olio di soia e sue frazioni,
anche raffinati ma non modificati chimicamente
oli vegetali 1512 00 oli di girasole, cartamo, cotone e sue frazioni,
anche raffinati ma non modificati chimicamente
oli vegetali 1514 00 oli di ravizzone, colza e sue frazioni,
anche raffinati ma non modificati chimicamente

Allegato 2

Rese produttive

Nessun obbligo di resa minima è assegnato alle coltivazioni di semi oleosi destinati alla produzione di Oli Ovp.

Sono fissate, invece, rese produttive massime, che generano quantitativi massimi consegnabili nella filiera di certificazione, e che sono state definite in base alle rese dei contratti energetici e di filiera 2007, 2008 e 2009 per lo stesso tipo di seme, calcolando la resa con il metodo dei percentili per regione amministrativa, al nono decile.

Per le Regioni, in cui non sono disponibili dati per il triennio su indicato, sono attese rese simili a quelle assegnate alle Regioni adiacenti, con preferenza di quella con caratteristiche morfologiche del territorio similari.

Di seguito le tabelle per regione e tipo di seme

 

Regione Colza ton./ha (*) Girasole ton./ha Soia ton./ha
Abruzzo 1,20 1,20
Basilicata 2,40
Campania 2,80 1,20
Emilia Romagna 3,60 3,20 4,40
Friuli Venezia Giulia 3,20 2,80 4,40
Lazio 2,40 3,20
Lombardia 3,60 3,20 4,40
Marche 2,80 2,80
Molise 1,20
Piemonte 3,20 2,40
Puglia 2,00 1,20
Sardegna 1,20
Toscana 2,40 2,40
Umbria 2,40 1,60
Veneto 4,00 2,80 4,80
Sicilia 1,20
Liguria (**) 1,20
Calabria
Prov. Bolzano
Prov. Trento
Val d'Aosta

(*) Per brassica carinata e krambe abissinico si rimanda alle rese colza.

(**) Resa storiche settore no-food.

 

Per altri semi oleosi coltivabili nella Comunità europea, sarà cura dell'amministrazione integrare, su richiesta degli operatori, il presente allegato e pubblicarlo sui tutti i siti istituzionali.

 

Allegato 3

Informazioni minime per la certificazione provenienza comunitaria (cfr. allegato 1 circolare Mipaaf 5220 del 31 marzo 2010)

Contenuti minimi necessari per la validità delle certificazioni della materia prima semi proveniente da altro Stato membro:

1) Anagrafica completa del soggetto Ce che cede le materie prime

2) Anagrafica completa del soggetto ricevente la materia prima (semi/olio) in Italia

3) Copia del contratto tra fornitore/i Ce e soggetto ricevente in Italia

4) Tabella delle aziende agricole fornitrici, che riporta l'identificativo univoco dell'azienda nello Stato Membro in cui i semi sono stati prodotti, superficie totale coltivata in ha e produzione in ton. di semi per ogni azienda, convalidata dall'Agenzia di pagamento in agricoltura e/o Ministero agricoltura dello Stato membro in cui i semi sono stati prodotti ovvero dall'Autorità competente ai sensi del regolamento (Ce) 73/2009

5) Dichiarazione esplicita, da parte dell'Autorità competente dello Stato membro in cui i semi sono stati prodotti, che le tonnellate complessive sono state raccolte nello Stato membro

6) Elenco dei Cmr di trasporto dei semi dallo Stato membro in Italia

Per gli oli, oltre i documenti su citati:

7) Dichiarazione su carta intestata della ditta di spremitura del coefficiente di estrazione

8) Elenco dei Cmr di trasporto degli oli dallo Stato Membro in Italia (sostituisce quello dei semi)

 

Nel caso in cui i semi siano stati raccolti in uno Stato membro A e trasportati in un secondo Stato membro B per l'estrazione dell'olio, e successivamente l'olio sia stato trasportato in Italia, i documenti dovranno essere forniti come segue:

— l'Autorità competente dello Stato membro A fornisce alla ditta sita nello Stato membro A i documenti 4, 5

— la ditta sita nello Stato Membro A fornisce alla ditta dello Stato B i documenti di cui ai punti 4 e 5 e l'elenco (punto 6) dei Cmr di scorta dei semi da A a B

— l'Autorità competente dello Stato membro B fornisce alla ditta sita nello Stato membro B un attestato della sua attività di spremitore di semi oleosi e convalida il documento di cui al punto 3

— la ditta sita nello Stato membro B fornisce le informazioni di cui ai punti 1, 2, 7 e 8, oltre a raccogliere quanto fornito dagli organismi competenti degli Stati membri A e B.

Nel caso in cui semi od olio siano raccolto 2009 e soggetti al regolamento Ce 1973/04 e 270/07 (prodotti energetici), gli Stati membri interessati devono accompagnarli anche con modelli T5 e/o modelli sostitutivi equivalenti, che permettano all'Agea di eseguire i controlli riscontrando l'esistenza della documentazione prevista dalle normative citate e l'avvenuta trasformazione.

Allegato 4

Richiesta di iscrizione al fascicolo aziendale per operatore di filiera Ovp

Allegato 4

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 17 KB


Allegato 4a

Richiesta di iscrizione al fascicolo aziendale per operatore di filiera Ovp per già accreditati alla filiera energetica e biodiesel

Allegato 4a

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 12 KB


Allegato 5

Modulo di richiesta di accesso al portale Sian per operatori di filiera Ovp

Allegato 5

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 12 KB