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Dm Sviluppo economico 21 settembre 2017

Miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale - Approvazione programma di interventi 2016 - Attuazione articoli 5, Dlgs 102/2014 e 9, Dm 16 settembre 2016

Questo provvedimento attua quanto previsto da:

Sono atti correlati al presente provvedimento:


Ultima versione disponibile al 05/07/2020

Ministero dello sviluppo economico
Decreto 21 settembre 2017
(Pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo economico il 17 ottobre 2017)
Approvazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, ai sensi degli articoli 5, comma 2 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 e 9, comma 1 del Dm 16 settembre 2016. Annualità 2016.

Ministero dello Sviluppo Economico

Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare

di concerto con il

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

Direzione generale per il clima e l’energia

 

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 recante “norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

Vista la direttiva 2012/27/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 “sull’efficienza energetica che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/Ue e abroga le direttive 2004/8/Ce e 2006/32/Ce”;

Visto il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 recante “attuazione della direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/Ce e 2010/30/Ue e abroga le direttive 2004/8/e e 2006/32/Ce” (di seguito, decreto legislativo n. 102 del 2014), ed, in particolare, l’articolo 4, comma 4, e l’articolo 5, commi 1, 2, 3, 7 e 12, ai sensi dei quali:

a) è costituita una cabina di regia per garantire un coordinamento ottimale degli interventi e delle misure per l’efficienza energetica anche degli edifici della pubblica amministrazione;

b) è disciplinata la predisposizione, entro il 30 novembre di ogni anno, di un programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, al fine di riqualificare almeno il 3 per cento annuo della superficie coperta utile climatizzata o, in alternativa, conseguire un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014— 2020 di almeno 0,04 Mtep;

c) è previsto che, al fine di predisporre il citato programma, le Pubbliche Amministrazioni centrali presentano annualmente, anche in forma congiunta, proposte di intervento per la riqualificazione energetica degli immobili dalle stesse occupati, sulla base di appropriate diagnosi energetiche o con riferimento agli interventi di miglioramento energetico previsti dall'attestato di prestazione energetica di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192;

d) sono stabiliti i criteri per individuare gli interventi da inserire nel citato programma e definire la relativa graduatoria;

e) sono individuate le risorse destinate alla realizzazione del citato programma, anche a valere sui proventi annui delle aste delle quote di emissione di CO2 di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, destinate ai progetti energetico-ambientali;

Visto il decreto dei Ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 9 gennaio 2015, recante individuazione delle “modalità di funzionamento della cabina di regia istituita dall’articolo 4, comma 4 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102” e, in particolare, l’articolo 3, comma 1, lettere a) e b) ai sensi del quale le amministrazioni che partecipano alla cabina di regia collaborano per le attività di istruttoria dei progetti di intervento presentati e per l’elaborazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell’economia e delle finanze del 16 settembre 2016 (di seguito, Dm 16 settembre 2016), recante “modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale”, ed in particolare l’articolo 2, comma 1, l’articolo 4, comma 4, e gli articoli 5, 7, 8 e 9, commi 3, 4 e 5, che disciplinano, rispettivamente: le risorse da destinare annualmente alla realizzazione del programma; i contenuti minimi delle proposte di intervento, i criteri e le condizioni di ammissione a finanziamento; l’obbligo di comunicazione all’Agenzia del Demanio delle proposte di intervento al fine di verificare la presenza di altri interventi manutentivi sul medesimo immobile o di elementi amministrativi che ostano alla realizzazione degli interventi; le condizioni per qualificare le proposte quali “progetti esemplari”, cui riconoscere una priorità di finanziamento; la stipula di apposite convenzioni inerenti l’esecuzione e il finanziamento dei progetti.

Vista la nota del 22 luglio 2016 (protocollo Mise.AOO_ENE 20066.22 luglio 2016) con la quale la Divisione VII della Dg-Mereen ha trasmesso ad Enea e Gse le proposte dei progetti per l’anno 2016, ricevute al proprio indirizzo Pec, ai sensi dell’articolo 6 del Dm 16 settembre 2016, da sottoporre ad istruttoria tecnica a cura del gruppo di lavoro Enea – Gse;

Vista la nota del 16 marzo 2017 (protocollo Mise.AOO_ENE 6601.16 marzo 2017) con la quale la Divisione VII della Dg-Mereen ha trasmesso all’Agenzia del Demanio le proposte progettuali valutate positivamente in sede di istruttoria preliminare condotta dal gruppo di lavoro Enea – Gse al fine di verificare, in una logica di gestione unitaria, la presenza di interventi manutentivi sui medesimi immobili ovvero eventuali elementi di natura amministrativa ostativi alla realizzazione degli interventi stessi, ai sensi dell’articolo 7, comma 3 del D.M. 16 settembre 2016;

Vista la nota del 17 maggio 2017 (Protocollo Mise AOO_ENE 11833.17 maggio 2017) con la quale l’Agenzia del Demanio ha, tra l’altro, comunicato alla Dg-Mereen-Divisione VII di avere coinvolto anche i competenti Provveditorati alle opere pubbliche (nel seguito “POP”) affinché fornissero una valutazione di massima circa la congruità dei costi di progetto dei singoli interventi di riqualificazione energetica proposti;

Vista la nota del 25 maggio 2017 (protocollo Mise AOO_ENE 12642.25 maggio 2017) con la quale il Ministero dell’interno — Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile — Direzione Regione Calabria — con riferimento alla proposta progettuale relativa al comando provinciale di Vibo Valentia, in relazione alla valutazione richiesta dall’Agenzia del Demanio, ha richiamato l’incongruenza tra l’importo risultante dal quadro economico e quello erroneamente indicato nel quadro di sintesi, quest’ultimo carente delle risorse necessarie alla realizzazione del progetto e, contestualmente, ha richiesto formalmente la somma dichiarata dal POP Sicilia-Calabria, competente per territorio;

Visto il verbale di riunione del 31 maggio 2017 con il quale la cabina di regia si è espressa favorevolmente, all’unanimità dei presenti, sull’accoglimento della citata richiesta del Ministero dell’interno — Dipartimento dei Vigili del Fuoco del 25 maggio 2017, in quanto l’erronea indicazione dell’importo nel quadro di sintesi rappresenta un mero errore materiale e l’adeguamento rispetto a quanto indicato dal POP si ritiene giustificabile, e ha proposto ai Ministeri competenti di approvare il programma degli interventi per l’anno 2016 sulla base dell’istruttoria svolta da Enea e Gse;

Vista la nota congiunta del 12 giugno 2017 (Protocollo Mise.AOO_ENE 14053.12 giugno 2017) con la quale, all’esito dell’istruttoria tecnica effettuata, Enea e Gse hanno trasmesso la proposta di graduatoria degli interventi di riqualificazione energetica degli immobili delle pubbliche amministrazioni centrali comprensiva di tre “progetti esemplari”;

Ritenuto di procedere all’approvazione del programma 2016 comprensivo di tutti i progetti tecnicamente ammissibili, ai sensi dell’articolo 7, comma 1 del Dm 16 settembre 2016, risultanti dall’istruttoria tecnica condotta da Enea e Gse, che saranno finanziati con i proventi delle aste CO2 ai sensi articolo 5, comma 12, lettera b) e, a seguito dell’adozione del decreto di riparto, con delle risorse di cui articolo 5, comma 12, lettera a);

Acquisito il parere del Direttore generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, reso, ai sensi dell’articolo 9, comma 1 del Dm 16 settembre 2016, con nota del 5 settembre 2017;

 

Decretano

Articolo 1

Approvazione del programma 2016

1. È approvato il programma degli interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale relativo all’anno 2016, di cui all’allegato 1.

2. Il programma di cui al comma 1 individua, per ciascun intervento elencato, l’amministrazione proponente, l’importo finanziato e il Ministero erogante.

3. Agli interventi di cui ai numeri 0.1, 0.2, 0.3 dell’allegato 1, è riconosciuta la priorità di finanziamento prevista dall’articolo 8, comma 1 del Dm 16 settembre 2016.

4. Le ragioni dell’esclusione delle singole proposte non ammesse al programma di cui al comma 1 saranno comunicate alla rispettiva amministrazione proponente con separato provvedimento.

Articolo 2

Modalità di finanziamento, esecuzione e controllo degli interventi

1. Il Ministero dello sviluppo economico provvede al finanziamento degli interventi di cui ai numeri 0.1, 0.2, 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 16, 17 dell’allegato 1, fino all’importo massimo di 20.485.525,20 euro (venti milioni quattrocentottantacinque cinquecentoventicinque /20), a valere sulle risorse disponibili sul capitolo di bilancio 7660 “Fondo da assegnare per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione ed al miglioramento dell’efficienza energetica”.

2. Il Ministero dello sviluppo economico provvederà al finanziamento degli interventi di cui ai numeri 18, 19, 21, 22, 24, 25, 26, 27, 28, 29 dell’allegato 1, fino all’importo massimo di 23.297.496,80 euro (ventitre milioni duecentonovantasette quattrocentonovantasei /80), a valere sulle risorse che si renderanno disponibili sul capitolo di bilancio 7660 “Fondo da assegnare per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione ed al miglioramento dell’efficienza energetica, a seguito dell’emanazione del decreto di cui all’articolo 15, comma 12 lettera a) del decreto legislativo n. 102 del 2014 e previa riassegnazione delle suddette risorse sul citato capitolo.

3. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede al finanziamento degli interventi di cui ai numeri 0.3, 2, 15, 20, 23 dell’allegato 1, fino all’importo massimo di 16.424.894,54 euro (sedici milioni quattrocentoventiquattro ottocentonovantaquattro /54), a valere sulle risorse disponibili sul capitolo di bilancio 8415 pg. 1 “Spese per interventi nazionali di riduzione delle emissioni climalteranti e la promozione delle fonti energetiche alternative, l’efficientamento energetico degli edifici e dei processi produttivi, la mobilità sostenibile ed ogni altro intervento di adattamento ai cambiamenti climatici compresa la ricerca scientifica” — ESPR 2016.

4. Le modalità di erogazione e revoca del finanziamento, di esecuzione, verifica e controllo degli interventi sono disciplinati ai sensi del Dm 16 settembre 2016.

5. Oltre a quanto previsto dal comma 4, il finanziamento è revocato se gli interventi sono realizzati su immobili che rientrano in un programma di dismissione.

Articolo 3

Disposizioni finali

1. L’allegato 1 costituisce parte integrante del presente decreto.

2. Il presente decreto è pubblicato sui siti internet del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3. Il presente decreto è trasmesso, ai fini della registrazione, agli uffici della Corte dei Conti.

 

Allegato 1

Graduatoria proposte progettuali 2016

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 554 KB