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Decreto direttoriale MinSviluppo economico 31 maggio 2018

Miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale - Approvazione programma di interventi 2017 - Attuazione articoli 5, Dlgs 102/2014 e 9, Dm 16 settembre 2016

Questo provvedimento attua quanto previsto da:

Sono atti correlati al presente provvedimento:


Ultima versione disponibile al 08/07/2020

Ministero dello sviluppo economico
Decreto direttoriale 31 maggio 2018
(Pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo economico il 31 maggio 2018)
Approvazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, ai sensi degli articoli 5, comma 2 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 e 9, comma 1 del Dm 16 settembre 2016. Annualità 2017

Ministero dello Sviluppo economico

Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare

di concerto con il

Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare

Direzione generale per il clima e l’energia

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 recante “norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

Vista la direttiva 2012/27/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 “sull’efficienza energetica che modifica le direttive 2009/125/Ce e 2010/30/Ue e abroga le direttive 2004/8/Ce e 2006/32/Ce”;

Visto il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 recante “attuazione della direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/Ce e 2010/30/Ue e abroga le direttive 2004/8/Ce e 2006/32/Ce” (di seguito, decreto legislativo n. 102 del 2014), ed, in particolare, l’articolo 4, comma 4, e l’articolo 5, commi 1, 2, 3, 7 e 12, ai sensi dei quali: a) è costituita una cabina di regia per garantire un coordinamento ottimale degli interventi e delle misure per l’efficienza energetica anche degli edifici della pubblica amministrazione; b) è disciplinata la predisposizione, entro il 30 novembre di ogni anno, di un programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, al fine di riqualificare almeno il 3 per cento annuo della superficie coperta utile climatizzata o, in alternativa, conseguire un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014— 2020 di almeno 0,04 Mtep; c) è previsto che, al fine di predisporre il citato programma, le Pubbliche Amministrazioni centrali presentano annualmente, anche in forma congiunta, proposte di intervento per la riqualificazione energetica degli immobili dalle stesse occupati, sulla base di appropriate diagnosi energetiche o con riferimento agli interventi di miglioramento energetico previsti dall'attestato di prestazione energetica di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192; d) sono stabiliti i criteri per individuare gli interventi da inserire nel citato programma e definire la relativa graduatoria; e) sono individuate le risorse destinate alla realizzazione del citato programma, a valere sulle risorse annualmente confluite nel fondo di cui all’articolo 22, comma 4 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 e sui proventi annui delle aste delle quote di emissione di CO2 di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, destinate ai progetti energetico-ambientali;

Visto il decreto dei Ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 9 gennaio 2015, recante individuazione delle “modalità di funzionamento della cabina di regia istituita dall’articolo 4, comma 4 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102” e, in particolare, l’articolo 3, comma 1, lettere a) e b) ai sensi del quale le amministrazioni che partecipano alla cabina di regia collaborano per le attività di istruttoria dei progetti di intervento presentati e per l’elaborazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale;

Visto il decreto del Ministro dello Sviluppo economico e del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’Economia e delle finanze, del 16 settembre 2016 (di seguito, Dm 16 settembre 2016), recante “modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale”, ed in particolare l’articolo 2, comma 1, l’articolo 4, comma 4, e gli articoli 5, 7, 8 e 9, commi 3, 4 e 5, che disciplinano, rispettivamente: le risorse da destinare annualmente alla realizzazione del programma; i contenuti minimi delle proposte di intervento, i criteri e le condizioni di ammissione a finanziamento; l’obbligo di comunicazione all’Agenzia del Demanio delle proposte di intervento al fine di verificare la presenza di altri interventi manutentivi sul medesimo immobile o di elementi amministrativi che ostano alla realizzazione degli interventi; le condizioni per qualificare le proposte quali “progetti esemplari”, cui riconoscere una priorità di finanziamento; la stipula di apposite convenzioni inerenti l’esecuzione e il finanziamento dei progetti;

Vista la nota del 19 luglio 2017 (protocollo Mise.AOO_ENE 0017648.19-07-2017) con la quale la Divisione VII della Dg-Mereen ha trasmesso ad Enea e Gse le proposte dei progetti per l’anno 2017, ricevute al proprio indirizzo Pec, ai sensi dell’articolo 6 del Dm 16 settembre 2016, da sottoporre ad istruttoria tecnica a cura del gruppo di lavoro Enea – Gse;

Vista la nota del 19 gennaio 2018 (protocollo Mise.AOO_ENE 0001515.19-01-2018) con la quale la Divisione VII della Dg-Mereen ha trasmesso all’Agenzia del Demanio le proposte progettuali valutate positivamente in sede di istruttoria preliminare condotta dal gruppo di lavoro Enea-Gse al fine di verificare, in una logica di gestione unitaria, la presenza di interventi manutentivi sui medesimi immobili ovvero eventuali elementi di natura amministrativa ostativi alla realizzazione degli interventi stessi, ai sensi dell’articolo 7, comma 3 del Dm 16 settembre 2016;

Vista la nota del 25 gennaio 2018 (protocollo Mise AOO_ENE 0002137. 25-01-2018) con la quale l’Agenzia del Demanio ha fornito informazioni: riguardo gli interventi manutentivi comunicati ai sensi dell’articolo 12 del Dl n. 98/2011 che insistono sugli stessi immobili interessati da proposte progettuali ammissibili al presente programma; riguardo al caricamento nel portale IPER dei dati di costo e consumo energetico su detti immobili e circa la presenza del bene nell’Inventario aggiornato al mese di dicembre 2017. L’Agenzia ha inoltre comunicato di avere coinvolto anche i competenti Provveditorati alle opere pubbliche (nel seguito “Pop”) affinché fornissero una valutazione di massima circa la congruità dei costi di progetto dei singoli interventi di riqualificazione energetica proposti;

Vista la nota congiunta del giorno 1 febbraio 2018 (protocollo Mise AOO_ENE 0002948.01-02-2018) con la quale, all’esito dell’istruttoria tecnica effettuata, Enea e Gse hanno trasmesso la proposta di graduatoria degli interventi di riqualificazione energetica degli immobili delle pubbliche amministrazioni centrali comprensiva di 7 “progetti esemplari”;

Visto il verbale di riunione del 7 febbraio 2018, con il quale, ai sensi del citato articolo 3, comma 1, lettera b), del Dm 9 gennaio 2015, la cabina di regia:

— ha preso atto e acquisito l’elenco dei progetti predisposto da Enea e Gse sulla base dei risultati dell’istruttoria tecnica delle proposte presentate per l’anno 2017, proponendone l’approvazione nei termini ivi indicati,

— considerato che un consistente numero di interventi rientranti nel suddetto elenco prevede, quale forma di cofinanziamento, l’utilizzo degli incentivi di cui al Dm 16 febbraio 2016, c.d. “Conto termico”, ha incaricato il Gse di effettuare un’analisi tecnico normativa circa la possibilità, per le pubbliche amministrazioni centrali, di accedere al suddetto incentivo, formulando, al contempo, possibili proposte di risoluzione della problematica;

Visto il verbale di riunione del 4 maggio con il quale la cabina di regia:

a) ha acquisito la nota del Gse con la quale lo stesso ha segnalato che l’attuale formulazione del Dm 16 febbraio 2016 non consente l’accesso agli incentivi da parte dei soggetti che, pur avendo sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi incentivabili, non siano proprietari/utilizzatori degli immobili oggetto degli interventi, con la conseguenza che gli interventi sugli immobili di proprietà o in uso alle Pubbliche Amministrazioni centrali, realizzati nell’ambito del Sistema accentrato delle manutenzioni di cui all’articolo 12 del Dl 98/2011, non possono beneficiare del Conto termico;

b) ha preso atto della suddetta verifica effettuata da Gse e considerata l’esigenza di dare concreta ed urgente attuazione agli interventi ritenuti ammissibili al fine della predisposizione del presente programma, ha verificato, con il supporto del Gdl Enea – Gse, lo scarso impatto sulla proposta di graduatoria presentata in data 1 febbraio 2018 del cofinanziamento a valere sul Conto termico che risulta di entità limitata;

c) ha valutato di procedere, vista la disponibilità di risorse, con il finanziamento degli interventi rientranti nel presente programma, a valere interamente sulle risorse di cui all’articolo 5, comma 12, del decreto legislativo n. 102 del 2014, fatta eccezione per i soli due interventi presentati dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell’Interno – Vvf – scuola centrale di formazione, per i quali è confermata la quota di cofinanziamento a valere esclusivamente sulle risorse proprie, da ciascuna originariamente dichiarate;

Vista la nota congiunta del giorno 14 maggio 2018 (protocollo Mise AOO_ENE 12606.15-05-2018) con la quale Enea e Gse hanno trasmesso la proposta di graduatoria degli interventi di riqualificazione energetica degli immobili delle pubbliche amministrazioni centrali, rideterminata tenendo conto, quale unica forma di cofinanziamento rilevante ai fini della formazione della graduatoria stessa — ai sensi dell’articolo 7 del Dm 16 settembre 2016 — delle risorse proprie originariamente dichiarate dalle amministrazioni richiedenti;

Visto il decreto 21 settembre 2017 del Direttore Generale Dg-Mereen del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Direttore Generale Dg-Cle del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che approva il programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, relativo all’anno 2016 (Prepac 2016), nel quale, tra gli altri, sono inseriti:

— l’intervento di efficientamento energetico degli edifici “stecca1”; “stecca 2” e “compagnia Parioli” della Caserma Pastrengo, sede del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, rientrante al punto 2 della graduatoria e ammesso a finanziamento per un importo pari a euro 3.262.512,20, erogato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare;

— l’intervento di efficientamento energetico sulla sede del Reparto mobile della Polizia di Stato di Padova, rientrante al punto 1 della graduatoria e ammesso a finanziamento per un importo pari a euro € 2.532.011,24, erogato dal Ministero dello sviluppo economico;

Vista la nota del 20 novembre 2017 (protocollo Mise AOO_ENE 0026878.20.11.2017), con la quale il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri segnalava l’insufficienza delle risorse rispetto a quelle necessarie alla realizzazione dell’intervento di cui al precedente punto, richiedendone, contestualmente, l’integrazione nei termini di cui al quadro tecnico economico, al fine di poter procedere alla contrattualizzazione dell’operatore Esco selezionato, altrimenti preclusa;

Vista la nota del 14 dicembre 2017 (protocollo Mise AOO_ENE 0029531.14.12.2017 ) con la quale la Divisioine VII della Dg-Mereen, in qualità di responsabile del procedimento, preso atto delle evidenze fornite dall’Amministrazione, richiedeva un supplemento istruttorio per valutare la possibilità di procedere all’integrazione dell’importo richiesto, nei termini di cui al quadro tecnico economico del progetto;

Visto il verbale di riunione del 20 dicembre 2017 della Cabina di Regia, nell’ambito della quale, all’unanimità dei presenti, è stato proposto di procedere all’integrazione richiesta, corrispondente ad euro 510.755,75, salvo disponibilità di risorse, considerato che, dalla verifica tecnica effettuata, la graduatoria dei progetti 2016 risulterebbe invariata anche a seguito della rideterminazione dell’importo ammissibile a finanziamento e vista inoltre la bontà e l’esemplarità del progetto;

Considerato che l’intervento sulla sede della polizia di Padova, sopra menzionato, oggetto della Convenzione del 15 dicembre 2017, stipulata tra il Ministero dello sviluppo economico e l’Agenzia del Demanio ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del Dm 16 settembre 2016, per la realizzazione degli interventi Prepac ricadenti nell’ambito del Sistema accentrato delle Manutenzioni, presenta un costo complessivo, come previsto da quadro economico originariamente presentato dall’amministrazione richiedente, pari a 4.001.243,24 euro, di cui 2.532.011,24 euro a valere sulle risorse “Prepac” e 1.469.232 euro a valere sul “Conto termico”;

Considerato che l’Agenzia del Demanio ha comunicato, in data 8 febbraio 2018, l’impossibilità, segnalata dal Provveditorato alle opere pubbliche del Veneto — affidatario della realizzazione del suddetto intervento in forza delle procedure del Sistema accentrato delle Manutenzioni — di procedere all’affidamento delle fasi progettuali ed esecutive relative all’intervento stesso in assenza della copertura degli importi totali previsti da quadro tecnico economico;

Visto il sopra richiamato verbale della riunione del 4 maggio 2018, nella quale la Cabina di regia, alla luce degli approfondimenti effettuati dal Gse e della conferma, da parte dell’Agenzia del Demanio, dell’impossibilità di procedere alla fase realizzativa del suddetto intervento in assenza di risorse a copertura totale dell’intervento stesso, all’unanimità dei presenti ha proposto, salvo disponibilità di risorse, di provvedere all’integrazione del finanziamento, fino alla copertura totale dell’importo previsto nel relativo quadro tecnico economico;

Ritenuto di procedere all’approvazione del programma 2017 comprensivo di tutti i progetti tecnicamente ammissibili, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del Dm 16 settembre 2016, risultanti dall’istruttoria tecnica condotta da Enea e Gse, nei termini di cui alla proposta formulata dalla Cabina di Regia del 7 febbraio 2018 e 4 maggio 2018;

Ritenuto inoltre, vista la disponibilità di risorse, di procedere all’integrazione dell’importo ammissibile a finanziamento del progetto presentato dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, rientrante nel programma Prepac 2016, comunque nel limite massimo previsto nel quadro tecnico economico afferente al progetto stesso;

Ritenuto altresì che, vista l’impossibilità di fatto di dare concreta attuazione all’intervento sulla sede del reparto mobile della Polizia di Padova, come desumibile dal combinato disposto della menzionata analisi effettuata dal Gse e dalla citata segnalazione del Pop e vista la disponibilità di risorse, sia opportuno procedere alla copertura dell’intero costo dell’intervento a valere sulle risorse di cui all’articolo 5, comma 12, del decreto legislativo n. 102 del 2014, integrando la quota già finanziata, nel limite massimo previsto nel quadro tecnico economico afferente il progetto stesso;

Considerato che i progetti rientranti nel programma Prepac 2017, nonché l’integrazione dell’importo ammissibile per il progetto presentato dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri (n. 2 nella graduatoria Prepac 2016) e l’integrazione delle risorse per il finanziamento dell’intervento sulla sede del reparto mobile della Polizia di Padova ( n. 1 nella graduatoria Prepac2017), saranno finanziati con i proventi delle aste CO2 ai sensi articolo 5, comma 12, lettera b) e, a seguito dell’adozione del decreto di riparto ivi previsto, con le risorse di cui articolo 5, comma 12, lettera a) del decreto legislativo n. 102 del 2014;

Acquisito il parere del Direttore generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, reso, ai sensi dell’articolo 9, comma 1 del Dm 16 settembre 2016, con nota del 25 maggio 2018;

 

Decretano

Articolo 1

Approvazione del programma 2017e integrazione programma 2016

È approvato il programma degli interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale relativo all’anno 2017, di cui all’allegato 1.

Il programma di cui al comma 1 individua, per ciascun intervento elencato, l’amministrazione proponente, l’importo finanziato e il Ministero erogante.

Agli interventi di cui ai numeri 0.1, 0.2, 0.3, 0.4,0.5, 0.6, 0.7 dell’allegato 1, è riconosciuta la priorità di finanziamento prevista dall’articolo 8, comma 1, del Dm 16 settembre 2016.

Le ragioni dell’esclusione delle singole proposte non ammesse al programma di cui al comma 1 saranno comunicate alla rispettiva amministrazione proponente con separato provvedimento.

È approvata l’integrazione del finanziamento dell’intervento di cui al n. 1 dell’allegato 1 del Decreto interdirettoriale del 21 settembre 2017, recante l’approvazione del Programma 2016, nei termini di cui al quadro tecnico economico, per un importo pari a euro 1.469.232,00 euro.

È approvata l’integrazione del finanziamento dell’intervento di cui al n. 2 dell’allegato 1 del Decreto interdirettoriale del 21 settembre 2017, recante l’approvazione del Programma 2016, nei termini di cui al quadro tecnico economico, per un importo pari a euro 510.755,75 euro.

Articolo 2

Modalità di finanziamento, esecuzione e controllo degli interventi

Il Ministero dello sviluppo economico provvede al finanziamento degli interventi di cui ai numeri 0.7, 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,19,20,22,23,24, 25,27 dell’allegato 1, fino all’importo massimo di 14.182.206,30 euro, a valere sulle risorse disponibili sul capitolo di bilancio 7660 “Fondo da assegnare per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione ed al miglioramento dell’efficienza energetica”.

Il Ministero dello sviluppo economico provvede al finanziamento degli interventi di cui ai numeri 28,29,30,32 dell’allegato 1, fino all’importo massimo di 12.631.552,00 euro, nonché all’integrazione del finanziamento del progetto di cui al punto 1 del decreto 21 settembre 2017, di approvazione del programma Prepac2016, per un importo massimo di 1.469.232,00 euro, a valere sulle risorse che si renderanno disponibili sul capitolo di bilancio 7660 “Fondo da assegnare per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione ed al miglioramento dell’efficienza energetica, a seguito dell’emanazione del decreto di cui all’articolo 5, comma 12 lettera a) del decreto legislativo n. 102 del 2014 e previa riassegnazione delle suddette risorse sul citato capitolo.

3. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede al finanziamento degli interventi di cui ai numeri 0.1, 0.2, 0.3, 0.4, 0.5, 0.6, 17,18, 21, 26, 31 dell’allegato 1, fino all’importo massimo di 12.138.273,60 euro, nonché all’integrazione del finanziamento del progetto di cui al punto 2 del decreto 21 settembre 2017, di approvazione del programma Prepac 2016, per un importo massimo di 510.755,75 euro, a valere sulle risorse disponibili sul capitolo di bilancio 8415 pg. 1 “Spese per interventi nazionali di riduzione delle emissioni climalteranti e la promozione delle fonti energetiche alternative, l’efficientamento energetico degli edifici e dei processi produttivi, la mobilità sostenibile ed ogni altro intervento di adattamento ai cambiamenti climatici compresa la ricerca scientifica” — Espr 2017.

4. Le modalità di erogazione e revoca del finanziamento, di esecuzione, verifica e controllo degli interventi sono disciplinate dal Dm 16 settembre 2016.

5. Oltre a quanto previsto dal comma 5, il finanziamento è revocato se gli interventi sono realizzati su immobili che rientrano in un programma di dismissione.

Articolo 3

Disposizioni finali

1. L’allegato 1 costituisce parte integrante del presente decreto.

2. Il presente decreto è pubblicato sui siti internet del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3. Il presente decreto è trasmesso, ai fini della registrazione, agli uffici della Corte dei Conti.

Allegato 1

 

Graduatorie proposte progettuali 2017

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