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Giurisprudenza

Sentenza Tar Lazio 15 dicembre 2022, n. 16932

Contratti pubblici - Affidamento in concessione di un servizio (N.d.R.: articolo 164, Dlgs 50/2016) - Aggiudicazione  e stipulazione del contratto - Concorrente non aggiudicatario - Accesso agli atti nella fase esecutiva - Diritto di accesso ai documenti relativi al contratto in relazione a vicende che potrebbero determinare la risoluzione dello stesso e lo scorrimento della graduatoria (articolo 22, legge 241/1990) - Ammissibilità - Sussistenza - Istanza di accesso agli atti - Omesso riferimento ad una specifica disciplina - Esame dell'istanza anche alla luce della disciplina sull'accesso civico generalizzato ex Dlgs 33/2013 - Ammissibilità - Sussistenza - Accesso civico generalizzato (articolo 5, comma 2, Dlgs 33/2013) - Oggetto - Atti relativi all'esecuzione dei contratti pubblici - Ammissibilità - Sussistenza

Il concorrente che partecipa a una gara d'appalto è legittimato ad accedere ai documenti relativi al contratto stipulato con l'aggiudicataria in relazione a vicende che potrebbero determinare la risoluzione del contratto.
Lo ha chiarito il Tar Lazio con sentenza 16932/2022 chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da una società per l'annullamento del provvedimento con cui un Comune laziale le negava il diritto di accesso agli atti. La società, che aveva partecipato a un bando di gara per l'affidamento in concessione di un servizio poi affidato ad altro concorrente, chiedeva l'ostensione dei documenti relativi al contratto sottoscritto con l'operatore economico aggiudicatario e alla prestazione da parte del medesimo operatore delle garanzie finanziarie richieste dal Dlgs 50/2016.
Il Tar accoglie il ricorso e ribadisce che il concorrente di una gara d'appalto è legittimato ex legge 241/1990 ad accedere agli atti relativi alla fase esecutiva del contratto pubblico "in relazione a vicende che potrebbero condurre alla risoluzione per inadempimento dell'aggiudicatario e quindi allo scorrimento della graduatoria o alla riedizione della gara". Tutto ciò a condizione che l'istanza di accesso non sia finalizzata a una mera verifica sul corretto svolgimento del rapporto contrattuale.
Il Tar ritiene infine di aderire all'orientamento giurisprudenziale secondo cui un'istanza di accesso agli atti che non faccia riferimento a una specifica disciplina (quale quella sull'accesso procedimentale ex legge 241/1990) può essere esaminata anche alla luce della normativa in materia di accesso civico generalizzato di cui al Dlgs 33/2013, anch'esso applicabile nella fase esecutiva dei contratti pubblici. (IM)

Tar Lazio

Sentenza 15 dicembre 2022, n. 16932