Sentenza Corte Costituzionale 21 dicembre 2020, n. 272
Rifiuti - Lr Marche 18 settembre 2019, n. 29 - Impianti di combustione dei rifiuti e del combustibile solido secondario (Css) - Criteri di individuazione delle aree non idonee all'installazione degli impianti - Fissazione con legge regionale anziché attraverso procedimento amministrativo aperto alla consultazione del pubblico - Contrasto con l'articolo 199, comma 3, del Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Violazione dell'articolo 117, comma 2, lettera s), Costituzione - Illegittimità costituzionale
La Corte Costituzionale ha sancito la illegittimità della Lr Marche che impone, ai fini dell'ubicazione degli impianti di combustione dei rifiuti, una distanza minima di 4 chilometri da centri abitati e funzioni sensibili.
Il divieto di localizzazione stabilito dalla legge della Regione Marche 29/2019 (sull'ubicazione degli impianti di combustione dei rifiuti), secondo quanto stabilito dalla Consulta con la sentenza 21 dicembre 2020, n. 272, viola la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di rifiuti.
Ai sensi dell'articolo 199 del Dlgs 152/2006, sottolinea il Giudice, i criteri per l'individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di competenza regionale devono essere specificati nell'ambito del Piano regionale di gestione dei rifiuti (e non tramite legge regionale) all'esito di un apposito procedimento amministrativo inteso quale luogo elettivo di composizione dei differenti interessi in gioco.
Il veto posto dalla Lr Marche 29/2019, invece, in quanto "insensibile" alla concomitante pianificazione regionale, si trasforma in un divieto "astratto" che rischia di tradursi in un forte ostacolo alla realizzazione degli impianti, ed è quindi costituzionalmente illegittimo.
Corte Costituzionale
Sentenza 21 dicembre 2020, n. 272
(Gu 23 dicembre 2020 n. 52)
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