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Via (Pua-Paur-Pauar) / Vas
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 23 giugno 2023, n. 6190

Via (Pua/Paur)/Vas - Procedimento autorizzatorio unico regionale ex articolo 27-bis, relativo a un impianto di produzione di biometano ottenuto dalla digestione anaerobica della Forsu e produzione di compost mediante trattamento biologico - Compito dell'Amministrazione procedente - Riscontro passivo degli effetti ambientali del progetto - Esclusione - Effettuazione di un complessivo bilanciamento fra gli interessi perseguiti con la realizzazione del progetto e le esigenze di tutela del contesto ambientale inteso in senso ampio - Sussistenza - Sindacabilità da parte del Giudice delle scelte dell'Amministrazione - Esclusione - Rifiuti - Piano regionale di gestione rifiuti speciali ex articolo 199, Dlgs 152/2006 e Dgr n. 199/2012 - Immediata efficacia precettiva - Esclusione - Ragioni - Permanenza della competenza provinciale nella individuazione delle aree inidonee all'insediamento degli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti ex articolo 197, Dlgs 152/2006 - Sussistenza

N.d.R.: la presente sentenza ha confermato la sentenza Tar Campania 6 aprile 2022, n. 2358.

 

Attraverso la valutazione di impatto ambientale la P.a. non registra passivamente l'impatto di un'opera ma svolge un ruolo attivo di bilanciamento tra interesse a realizzare il progetto e tutela dell'ecosistema.
Confermata dal Consiglio di Stato nella sentenza 23 giugno 2023, n. 6190 la decisione del Tar Campania 6 aprile 2022, n. 2358 relativa al provvedimento autorizzatorio unico regionale ex articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 di un impianto di produzione di biometano ottenuto dalla digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti urbani (Forsu) e produzione di compost mediante trattamento biologico. I Giudici amministrativi hanno ribadito come nel procedimento di valutazione ambientale l'Amministrazione non svolge un ruolo di riscontro quasi passivo della esistenza o meno di impatti ambientali del progetto ma effettua una ponderazione tra le varie istanze in conflitto cercando di bilanciare l'interesse economico alla realizzazione dell'opera e la tutela del contesto ambientale di riferimento inteso in senso ampio.
Quanto al Piano regionale rifiuti, in particolare la localizzazione degli impianti, di cui la parte ricorrente contro l'autorizzazione rilasciata lamentava la diretta applicazione, i Giudici hanno sottolineato che sebbene la Lr campana che attribuiva alle Province la individuazione delle aree idonee e non idonee agli impianti di trattamento rifiuti sia stata abrogata dalla Lr 14/2016, il Dlgs 152/2006 [articolo 197, comma 1, lettera d)] affida alle Province l'individuazione in ambito provinciale delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, nonché delle zone non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti. (FP)

Consiglio di Stato

Sentenza 23 giugno 2023, n. 6190