Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Danno ambientale e bonifiche
Giurisprudenza

Sentenza Tar Sardegna 18 luglio 2023, n. 548

Siti contaminati (articolo 240, Dlgs 152/2006) - Procedimento di bonifica (articolo 242, Dlgs 152/2006) - Presenza di un volume di rifiuti - Progetto per la messa in sicurezza permanente (articolo 240, comma 1, lettera o), Dlgs 152/2006) - Autorizzazione ex Parte IV, Titolo I, Dlgs 152/2006 (articolo 208, Dlgs 152/2006) - Necessità - Sussistenza

Gli interventi di messa in sicurezza permanente di rifiuti sottostanno alle autorizzazioni previste per le discariche anche se autorizzati nell'ambito di un procedimento di bonifica.
Lo ha precisato il Tar Sardegna (sentenza 548/2023) chiamato a pronunciarsi sul corretto regime autorizzatorio applicabile ad un intervento di messa in sicurezza permanente (Misp) di un "volume" di rifiuti (ceneri di carbone frammiste a terriccio e sterili di miniera) confinati nel sottosuolo all'interno di un sito contaminato oggetto di un progetto di bonifica.
Il Tar chiarisce sul punto che qualora sia previsto un intervento di messa in sicurezza permanente di rifiuti nell'ambito di un procedimento di bonifica di un sito contaminato, tale intervento, anche se autorizzato ai sensi della normativa sulle bonifiche di cui alla Parte IV, Titolo V del Dlgs 152/2006, necessita dei titoli autorizzatori previsti per le discariche di rifiuti di cui alla Parte IV, Titolo I, del Dlgs 152/2006.
Nella specie, precisa il Collegio, l'Autorità competente ha correttamente qualificato l'intervento come implicante anche una gestione di rifiuti, con conseguente applicabilità della disciplina autorizzatoria di cui all'articolo 208 del Dlgs 152/2006. (IM)

 

N.d.R.: la sentenza Tar Sardegna 548/2023 in parola è stata confermata dalla sentenza del Consiglio di Stato 2725/2024.

Tar Sardegna

Sentenza 18 luglio 2023, n. 548