Determinazione dirigenziale Piemonte 31 maggio 2024, n. 430
Approvazione delle Linee guida per le sperimentazioni dei rilasci dei deflussi ambientali in attuazione del Piano regionale di tutela delle acque di cui alla Dcr 2 novembre 2021, n. 179-18293
Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026
Regione Piemonte
Determinazione dirigenziale 31 maggio 2024, n. 430
(Bur 6 giugno 2024 n. 23)
Premesso che:
in attuazione della direttiva quadro acque 2000/60/Ce (Dqa), che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, e della normativa nazionale di recepimento, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è elaborato il Piano di Gestione di distretto idrografico, strumento conoscitivo, strategico e operativo per raggiungere gli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici previsti dalla stessa direttiva;
per il Distretto padano è attualmente vigente il Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po 2021 (PdG Po), adottato con deliberazione n. 4 del 20 dicembre 2021 dalla Conferenza istituzionale permanente dell'Autorità di bacino del Po e approvato con Dpcm del 7 giugno 2023;
con deliberazione del Consiglio regionale n. 179-18293 del 2 novembre 2021 è stato approvato il Piano di Tutela regionale delle acque (Pta 2021), documento regionale di specificazione del PdG Po, con cui condivide obiettivi e strategie di azione per la salvaguardia e il risanamento delle acque superficiali e sotterranee;
il programma di misure del PdG Po e del Pta contiene, tra l'altro, misure afferenti alla tematica del riequilibrio del bilancio idrico dei corsi d'acqua e, in particolare, una misura specifica denominata “Revisione del DMV, definizione delle portate ecologiche e controllo dell'applicazione sul territorio", finalizzata a ridefinire le modalità di quantificazione operativa dei deflussi minimi vitali dei corsi d'acqua al fine di conseguire il mantenimento in alveo del deflusso ecologico (De), inteso come il regime idrologico funzionale al mantenimento di struttura e composizione ottimali della comunità biologica presente nei corsi d'acqua, per il raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalla stessa Dqa;
l'implementazione del rilascio del deflusso ecologico è una misura di sostenibilità ambientale da tempo prevista e promossa sia a livello comunitario sia a livello nazionale e distrettuale, nello specifico:
— a livello europeo il documento della Commissione europea n. 31/2015 “Ecological flows in the implementation of the Water Framework Directive" riporta già dal 2015 indicazioni tecniche per l'applicazione e il monitoraggio del deflusso ecologico, nonché la valutazione degli impatti;
— a livello nazionale, con il decreto direttoriale della Direzione generale del Ministero dell'ambiente n. 30/STA del 13 febbraio 2017, sono state approvate le “Linee guida per l'aggiornamento dei metodi di determinazione del deflusso minimo vitale al fine di garantire il mantenimento, nei corsi d'acqua, del deflusso ecologico a sostegno del raggiungimento degli obiettivi ambientali definiti ai sensi della direttiva 2000/60/Ce del Parlamento europeo del Consiglio del 23 ottobre 2000”;
— nel Distretto padano, a partire dalle indicazioni nazionali, con deliberazione n. 4 del 14 dicembre 2017 della Conferenza istituzionale permanente dell'Autorità distrettuale del fiume Po, è stata adottata la “Direttiva per la determinazione dei deflussi ecologici a sostegno del mantenimento/raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dal Piano di gestione del distretto idrografico e successivi riesami e aggiornamenti”;
— successivamente, a livello regionale, le indicazioni in merito al rilascio del deflusso in alveo sono state richiamate nell'articolo 35 delle Norme del Pta 2021, che prevede l'adozione di specifiche disposizioni di attuazione per la definizione delle modalità di calcolo e di applicazione del deflusso ecologico, in coerenza con quanto previsto dalla sopra citata direttiva distrettuale "Deflussi ecologici";
— in tema di approccio sperimentale per l'applicazione del deflusso ecologico la direttiva distrettuale n. 4/2017, all'articolo 5, comma 3, lettera c, prevede che le Regioni individuino “… i corpi idrici dove è necessario condurre sperimentazioni tecnico-scientifiche e/o indagini conoscitive di dettaglio ai fini della determinazione sito-specifica del valore del deflusso ecologico ovvero dell'acquisizione di dati e informazioni necessarie per supportare il processo di riesame del PdG…”;
— il regolamento regionale 14/R/2021, di approvazione delle disposizioni per l'implementazione del deflusso ecologico, all'articolo 10, in particolare, incentiva “l'approccio sperimentale volontario all'applicazione del De sulla base di accordi con utenti che si impegnano a gestire un programma di rilasci concordato con l'autorità concedente e le comunità locali, nel rispetto delle metodologie indicate da Ispra, dall'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e dalla Regione Piemonte”;
l'approccio volontario alla “sperimentazione tecnico-scientifiche sito specifico” è inteso, dunque, come un'opportunità rivolta agli utenti in alternativa all'obbligo di rilascio del deflusso ecologico teorico previsto entro fine 2024, in conformità con la direttiva distrettuale sopra citata.
Dato atto che:
— a fronte delle condizioni meteo climatiche siccitose ricorrenti con conseguenti situazioni di criticità idrica, la possibilità di condurre “sperimentazioni tecnico-scientifiche sito specifiche” sui corpi idrici superficiali del territorio regionale può essere impiegata come risposta reattiva ad un andamento meteo-idrologico sfavorevole e di scarsa prevedibilità, da applicare su tutto il territorio regionale a tratti di asta fluviale di estensione adeguata, coinvolgendo almeno gli utenti principali, possibilmente in forma associata, anche allo scopo di promuovere un solidale utilizzo delle acque con conseguenti miglioramenti gestionali nell'efficientamento dell'uso della risorsa e una coresponsabilizzazione nel minimizzare gli effetti ambientali di eventuali modulazioni temporanee dei rilasci;
— è opportuno uniformare la definizione di indicazioni metodologiche di riferimento che consentano di gestire le attività di sperimentazioni volontarie per il rilascio del deflusso ecologico e il monitoraggio degli impatti sull'ecosistema fluviale, in conformità alla direttiva quadro sulle acque, al fine di supportare gli utenti nella presentazione delle proposte e uniformare l'azione delle Autorità concedenti nella fase di valutazione e approvazione del programma di rilasci.
Dato atto, inoltre, che:
— con la determina dirigenziale n. 705/A1604B/2022 del 1° dicembre 2022 si è proceduto all'affidamento di incarico all'Università degli Studi di Torino — Dipartimento di scienze della vita e biologia dei sistemi (UniTO) per la redazione di Linee guida di indirizzo per le sperimentazioni volontarie dei rilasci nell'ambito dell'applicazione del deflusso ecologico (De), in attuazione della direttiva distrettuale "Deflussi ecologici" n. 4/2017 e del regolamento regionale 14/R/2021;
— con la Dgr n. 36-6674 del 27 marzo 2023 sono stati approvati indirizzi generali per la sperimentazione del rilascio del deflusso ecologico, nelle more della predisposizione delle Linee guida sopra citate;
— per la redazione del documento UniTO, considerata la complessità della tematica e la natura interdisciplinare della gestione sostenibile dei prelievi, si è avvalsa anche del supporto tecnico scientifico del Politecnico di Torino (Dipartimento di ingegneria dell'ambiente, del territorio e delle Infrastrutture);
— nel corso dell'attività di redazione delle Linee guida, il Settore "Tutela e uso sostenibile delle acque" della Direzione "Ambiente, Energia e Territorio", si è avvalso per la valutazione della documentazione prodotta del contributo tecnico-scientifico dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), oltre che della collaborazione del Settore regionale "Sviluppo sostenibile, biodiversità e aree naturali" per quanto riguarda gli aspetti di tutela delle Aree protette e dei siti della Rete Natura 2000;
— una prima bozza del documento prodotto da UniTO è stato discusso in occasione della riunione tecnica della Conferenza regionale dell'ambiente (Cra) del 3 ottobre 2023; in tale occasione sono state raccolte le osservazioni pervenute da parte delle Amministrazioni provinciali e dell'Arpa;
— al termine del lavoro di redazione si è svolta una seconda riunione tecnica della Conferenza regionale, in data 23 gennaio 2024, in occasione della quale è stata presentata la versione finale del documento; in tale occasione erano presenti oltre alle Province piemontesi ed alla Città metropolitana di Torino, anche l'Arpa e l'Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po;
— infine in occasione della Cra del 14 febbraio 2024, le Linee guida sono state oggetto di approvazione definitiva.
Considerato, infine, che le Linee guida in oggetto sono indicazioni metodologiche per il monitoraggio degli effetti ambientali dei rilasci nei casi di sperimentazioni volontarie, elaborate per supportare l'azione degli utenti e delle autorità competenti nell'implementazione del regolamento regionale 14/R/2021, e dato atto che esse si compongono principalmente di tre sezioni:
1. analisi normativa italiana ed europea in materia di applicazione del deflusso ecologico;
2. raccolta delle esperienze pregresse effettuate sul territorio piemontese in relazione alla valutazione degli effetti ambientali dei rilasci a valle dei prelievi;
3. impostazione metodologica del monitoraggio ambientale da effettuare parallelamente alla sperimentazione dei deflussi ecologici e schema procedurale di riferimento per l'azione dell'Autorità concedente.
Ritenuto, pertanto, opportuno procedere con l'approvazione formale del documento in oggetto dal titolo: "Linee guida per sperimentazioni riguardanti le modulazioni dei prelievi fluviali", allegate alla presente determinazione quale parte integrante e sostanziale.
Attestato che, ai sensi della Dgr n. 8-8111 del 25 gennaio 2024 ed in esito all'istruttoria sopra richiamata, il presente provvedimento non comporta effetti contabili diretti né effetti prospettici sulla gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Regione Piemonte, in quanto di mero indirizzo.
Attestata la regolarità amministrativa del presente provvedimento ai sensi della Dgr n. 8-8111 del 25 gennaio 2024.
Il Dirigente
Richiamati i seguenti riferimenti normativi:
— il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 "Conferimento di funzioni, compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59";
— la legge regionale n. 44 del 26 aprile 2000;
— il decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche";
— la legge regionale n. 23/2008 "Disciplina dell'organizzazione degli Uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale";
— la legge regionale n. 14/2014 "Norme sul procedimento amministrativo e disposizioni in materia di semplificazione";
— il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" e s.m.i.;
— la Dgr n. 1-4936 del 29 aprile 2022 "Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza per gli anni 2022-2024 della Regione Piemonte";
— la deliberazione dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po n. 4 del 14 dicembre 2017;
— l'articolo 35 delle Norme di Piano del Piano di tutela delle acque, approvato con deliberazione del Consiglio regionale del Piemonte n. 179-18293 del 2 novembre 2021;
— il regolamento regionale 14/R/2021;
determina
— di approvare le "Linee guida per sperimentazioni riguardanti le modulazioni dei prelievi fluviali", allegate alla presente determinazione quale parte integrante e sostanziale, elaborate per supportare l'azione degli utenti e delle autorità competenti nell'implementazione del regolamento regionale 14/R/2021;
— di dare atto che il presente provvedimento non comporta effetti contabili diretti né effetti prospettici sulla gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Regione Piemonte, come in premessa attestato.
Il presente provvedimento sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte ai sensi degli articoli 27 e 61 dello Statuto e degli articoli 5 e 8 della legge regionale 22/2010, nonché ai sensi degli articoli 12 e 40 del Dlgs n. 33/2013 sul sito istituzionale dell'Ente, nella sezione Amministrazione trasparente.
Allegato
Linee guida per sperimentazioni riguardanti le modulazioni dei prelievi fluviali
Linee guida per sperimentazioni riguardanti le modulazioni dei prelievi fluviali
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