Dgr Veneto 5 marzo 2025, n. 204
Approvazione del Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026
Regione Veneto
Deliberazione Giunta regionale 5 marzo 2025, n. 204
(Bur 11 marzo 2025 n. 34)
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Nell'ambito dell'attività di programmazione delle iniziative a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, la Regione del Veneto, nel 2018, per far fronte all'incremento di infortuni sul lavoro con esito mortale registrato nel corso del primo semestre, ha inteso realizzare uno specifico piano triennale di intervento straordinario per rafforzare l'azione di contrasto agli infortuni sul lavoro, con particolare riferimento agli infortuni gravi e con esito mortale. Il primo "Piano strategico 2018-2020 per il consolidamento e il miglioramento delle attività a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori", approvato con Dgr n. 1055 del 17 luglio 2018, è stato definito con la partecipazione degli Enti della pubblica Amministrazione e le parti sociali rappresentati nel "Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro" di cui all'articolo 7 del Dlgs n. 81/2008, la cui composizione è definita nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2007.
La Regione del Veneto ha istituito il suddetto Comitato regionale di coordinamento con Dgr n. 4182 del 30 dicembre 2008.
Il Piano strategico ha rappresentato un importante strumento per la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia delle principali azioni di livello regionale a tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori e, pertanto, è divenuto il modello regionale di riferimento per la programmazione delle attività in tale ambito. A seguito della positiva esperienza del triennio 2018-2020 nonché alla luce dell'esperienza pandemica che ha reso ancora più evidente il ruolo fondamentale della tutela della salute e sicurezza sul lavoro per la protezione del singolo e della collettività, è stato adottato, sempre attraverso il necessario confronto con gli enti della pubblica amministrazione e le parti sociali coinvolti, il "Nuovo Piano strategico 2021-2023 per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro", approvato con Dgr n. 145 del 15 febbraio 2022.
La redazione di entrambi i Piani si è ispirata a due principi fondamentali: in primis, la tutela della salute negli ambienti di lavoro contribuisce in modo determinante a sostenere la ripresa economica; in secondo luogo, la Pubblica Amministrazione deve migliorare la propria attività di controllo e semplificazione della normativa, affiancando all'attività di repressione — importante ma non esclusiva — l'attività di assistenza. Tali principi sono stati tradotti in 4 linee strategiche di indirizzo: 1. Tutela della salute e ripresa economica; 2. Aumento e miglioramento nella gestione delle risorse; 3. Evoluzione del controllo negli ambienti di lavoro; 4. Condivisione delle migliori esperienze.
In considerazione di alcuni ritardi legati alla pandemia da Sars-CoV-2, il sopra citato "Nuovo Piano strategico 2021-2023 per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro" ha visto il protrarsi delle attività fino all'anno 2024. Ciò premesso, in continuità con le modalità partecipate di programmazione e con le linee strategiche alla base dei precedenti Piani, a partire dal 2023 e durante l'intero anno 2024, è stato avviato il percorso per la redazione del "Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro", comunque in continuità con il Piano precedente, sempre ricercando il confronto e l'impegno congiunto di Enti della pubblica Amministrazione e Parti sociali.
Il nuovo Piano strategico 2025-2027 che si propone all'approvazione della Giunta quale allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, ha visto nella sua stesura il contributo di molteplici attori che hanno partecipato ai lavori del "Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro" ai sensi del Dpcm 21 dicembre 2007 e della Dgr n. 4182/2008, in un percorso virtuoso di confronto e condivisione dei contenuti che ha consentito l'emergere delle diverse sensibilità ed esigenze di tutti i partecipanti.
Nello specifico, oltre alle Strutture regionali di riferimento (Area sanità e sociale – Direzione prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria e Area politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria — Direzione formazione e istruzione e Direzione lavoro), hanno contribuito i seguenti enti, associazioni e parti sociali come individuati nella citata Dgr n. 4182/2008: Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Agenzia Regionale per l'ambiente del veneto (Arpav), Istituto nazionale infortuni sul lavoro (Inail), Ispettorato nazionale del lavoro (Inl), Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), Unione province italiane (Upi),Corpo nazionale dei vigli del fuoco (Vvf), Associazione nazionale costruttori edili (Ance), Associazione piccole e medie imprese-industria (Apindustria), Confederazione autonoma sindacati artigiani (Casartigiani), Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), Confederazione italiana agricoltori (Cia), Confederazione italiana sindacati dei lavoratori (Cisl), Confederazione nazionale artigianato e piccola impresa (Cna), Confederazione nazionale dei coltivatori diretti (Coldiretti), Confederazione nazionale dell'agricoltura (Confagricoltura), Confederazione nazionale della piccola e media industria privata (Confapi), Confederazione nazionale dell'artigianato (Confartigianato), Confederazione nazionale del commercio (Confcommercio), Confederazione nazionale delle cooperative (Confcooperative), Confederazione italiana esercenti delle attività commerciali, turistiche e dei servizi (Confesercenti), Confederazione dell'industria manifatturiera italiana e dell'impresa privata (Confimi), Confederazione generale dell'industria italiana (Confindustria), Confederazione italiana liberi professionisti (Confprofessioni), Lega nazionale cooperative e mutue (Legacoop) e Unione italiana del lavoro (Uil).
In particolare, il confronto si è svolto con incontri avvenuti nelle seguenti date: 20 settembre 2023, 20 dicembre 2023, 20 marzo 2024, 19 giugno 2024, 18 settembre 2024 e 11 dicembre 2024. I soggetti coinvolti hanno contribuito alla redazione del Piano strategico 2025-2027 con proposte, contributi e integrazioni che sono state attentamente tenute in considerazione nella stesura definitiva del documento.
In sostanziale continuità con i precedenti Piani strategici 2018-2020 e 2021-2023, il perseguimento dell'obiettivo generale di rafforzare il contrasto di infortuni sul lavoro (soprattutto gravi e mortali) e di malattie professionali si sviluppa nel nuovo Piano Strategico 2025-2027 attraverso le seguenti aree di intervento:
1. Risorse
2. Controllo e assistenza
3. Conoscenza
4. Omogeneità
5. Formazione
6 Semplificazione
7. Organizzazione
8. Comunicazione e Informazione
9. Equità
Si sottolinea come, rispetto ai precedenti Piani strategici 2018-2020 e 2021-2023, sia stata introdotta una nuova area dedicata specificatamente all'equità, anche in linea con l'importanza che il Piano nazionale e regionale della prevenzione 2020-2025 (approvato con Dgr n. 1858 del 29 dicembre 2021) attribuisce a tale ambito. Per ogni area di intervento, il Piano strategico 2025-2027, così come i precedenti, prevede le rispettive azioni di dettaglio, individuando altresì il cronoprogramma degli interventi.
Analogamente ai precedenti Piani, il Piano strategico 2025-2027 prevede che il monitoraggio periodico degli interventi, anche al fine dell'eventuale rimodulazione delle scadenze previste venga condotto con cadenza trimestrale da parte del già citato Comitato. Inoltre al termine dello sviluppo triennale del Piano, il Comitato effettuerà la valutazione degli esiti dello stesso.
Si sottolinea che il Piano strategico 2025-2027, il quale costituisce il principale documento di riferimento per la programmazione regionale, si articola e si inserisce, condividendone i principi ispiratori e le linee strategiche, in un quadro più ampio di documenti di programmazione comunitari, nazionali e regionali, quali:
— l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Organizzazione delle Nazioni Unite;
— il Quadro Strategico in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro 2021-2027 dell'Unione Europea;
— il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025 e il rispettivo Piano regionale della prevenzione 2020-2025 approvato con Dgr n. 1858/2021.
Infine, per garantire la continuità della programmazione regionale in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, si propone che il Piano strategico che si intende approvare con il presente provvedimento rimanga efficace anche oltre il termine previsto del 2027, fino all'approvazione del successivo nuovo Piano.
Si propone di autorizzare il Direttore della Direzione prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria ad apportare al "Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro" le modifiche non sostanziali che dovessero essere necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
La Giunta regionale
Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
Visto il Dlgs n. 81 del 9 aprile 2008 ss.mm.ii.;
Viste la Dgr n. 1055 del 17 luglio 2018 e la Dgr n. 145 del 15 febbraio 2022;
Vista la Dgr n. 1858 del 29 dicembre 2021;
Vista la Dgr n. 911 del 6 agosto 2024;
Visto l'articolo 2, comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prendere atto dell'attività di concertazione finalizzata alla predisposizione del "Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro" e svolta con le parti sociali nell'ambito del Comitato regionale di coordinamento di cui all'articolo 7 del Dlgs n. 81/2008 ed istituito con Dgr n. 4182/2008;
3. di approvare il "Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro", quale allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
4. di disporre che, al fine di garantire la continuità della programmazione regionale in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, il Piano strategico di cui al punto 2 avrà efficacia anche oltre il termine previsto del 2027, fino all'approvazione del successivo nuovo Piano;
5. di autorizzare il Direttore della Direzione prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria ad apportare al "Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro" di cui al punto 3, modifiche non sostanziali che dovessero essere necessarie nell'interesse dell'Amministrazione regionale;
6. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del Bilancio regionale;
7. di incaricare la Direzione prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria dell'esecuzione del presente provvedimento;
8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
Allegato A
Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
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