Sentenza Consiglio di Stato 29 marzo 2019, n. 2085
Energie rinnovabili - Eolico - Procedura abilitativa semplificata ex Dlgs n. 28/2011 – Controlli Gse sulla Pas - Difformità tra potenza indicata nella Pas e potenza dichiarata in fase di iscrizione al Registro - Decadenza da graduatoria Registro e non ammissione a tariffe incentivanti - Verifica legittimità del titolo autorizzativo - Competenza esclusiva dell’amministrazione comunale - Accoglimento
Annullato il provvedimento con cui il GSE aveva disposto la decadenza di un impianto eolico dalla graduatoria del Registro e la non ammissione agli incentivi, sulla base della rilevata difformità tra la potenza elettrica indicata nella Pas (200 kW) e quella dichiarata nell’istanza di iscrizione al Registro (195 kW).
I giudici hanno osservato che il GSE, prima di adottare un provvedimento di decadenza, avrebbe dovuto chiedere al Comune competente se la Pas presentata dalla società legittimasse anche un impianto di potenza pari a 195 kW, come quello dichiarato all’atto dell’iscrizione nel Registro. L'amministrazione comunale, infatti, è "l’unica competente ad effettuare i controlli sulla Pas ed in particolare a verificare la compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici ... nonché, eventualmente, ad inibirne la realizzazione".
Il Gestore dei servizi energetici, invece, ha direttamente e autonomamente valutato che l’impianto per cui era stata chiesta l’iscrizione al Registro non fosse “debitamente autorizzato”, agendo così - in maniera illegittima - da "amministrazione sovraordinata rispetto a quelle che concorrono a rilasciare i titoli necessari per l’ammissione alle tariffe incentivanti".
Consiglio di Stato
Sentenza 29 marzo 2019, n. 2085
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