Sentenza Corte di Cassazione 2 ottobre 2019, n. 40276
Sicurezza sul lavoro - Cantieri mobili - Posa manto stradale - Utilizzo di compressore a due rulli - Infortunio mortale per investimento di un pedone avvenuto nel cantiere mobile - Responsabilità datore di lavoro - Impiego di un macchinario inadeguato - Violazione articolo 71, Dlgs 81/2008 - Mancata adozione di recinzioni e omessa viabilità nel cantiere – Violazione articoli 108 e 109, Dlgs 81/2008 - Sussistenza - Delega del datore di lavoro al preposto, ex articolo 16 Dlgs 81/2008, dell'intera gestione della sicurezza aziendale - Validità - Insussistenza
Nei cantieri mobili il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre misure antinfortunistiche e sorvegliarne l’adozione e l'utilizzo da parte di preposti e lavoratori. Con sentenza 2 ottobre 2019, n. 40276 la Corte di Cassazione ha chiarito che gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro possono essere trasferiti a condizione che il relativo atto di delega ex articolo 16 del Dlgs 81/2008 riguardi un ambito ben definito e non l'intera gestione aziendale, e che rimane comunque in capo al datore l'obbligo di vigilanza e di controllo sullo svolgimento dei lavori del preposto. La Corte ha inoltre riscontrato violazioni da parte dell’imputato in ordine all’adozione di misure antinfortunistiche, come l'avere consentito l'impiego di un macchinario inadeguato in violazione dell’articolo 71, Dlgs 81/2008, l'aver omesso di predisporre recinzioni idonee ad impedire l'accesso agli estranei alle lavorazioni, e non avere assicurato la viabilità di persone e veicoli nel cantiere, come invece espressamente previsto dagli articoli 108 e 109, Dlgs 81/2008. Nella fattispecie in oggetto i Giudici hanno condannato l'imputato lombardo per l'incidente mortale occorso al pedone che, mentre gli operai del cantiere mobile stavano svolgendo un'operazione di posa del manto stradale in asfalto, aveva attraversato la strada in corrispondenza della parte posteriore di un compressore stradale a due rulli che stava procedendo in retromarcia, e dal quale veniva investita riportando una lesione mortale. (MLS)
Corte di Cassazione
Sentenza 2 ottobre 2019, n. 40276
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