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Sicurezza sul lavoro
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 10 febbraio 2021, n. 5200

Sicurezza sul lavoro - Luoghi di lavoro non conformi alla normativa - Articolo 63 e allegato IV del Dlgs 81/2008 - Gestore di una struttura alberghiera subentrato con contratto di affitto - Responsabilità propria del datore di lavoro ex articolo 64 del Dlgs 81/2008 - Sussistenza - Contravvenzione ex articolo 68 del Dlgs 81/2008 - Legittimità - Rispetto prescrizioni normative in conformità ai requisiti di cui all'allegato IV del Dlgs 81/2008 - Obbligatorietà - Mancata conoscenza delle leggi penali nel proprio campo di attività - Non scusabilità

Il gestore di una struttura aziendale subentrato con un contratto di affitto è tenuto al rispetto degli obblighi di conformità dei luoghi propri del datore di lavoro e alle prescrizioni del proprio campo di attività.
Lo stabilisce la Corte di Cassazione con la sentenza del 10 febbraio 2021, n. 5200 in merito alla contravvenzione elevata, ex articolo 68 del Dlgs 81/2008, nel corso di un accertamento in un albergo in Emilia Romagna in cui si riscontrava la non conformità dei luoghi di lavoro alla normativa di sicurezza (vuoto in misura inferiore ad un metro di altezza tra i parapetti delle scale e le parti prospicienti, oltre a porte e finestre, in prossimità delle vie di circolazione, non costituite da materiali di sicurezza). A nulla rileva far valere che il contratto d'affitto attestava la conformità della struttura alle norme e che il gestore subentrato non avrebbe potuto sapere, a causa dello scarso livello di scolarizzazione, che l'edificio non rispettava la normativa. Il datore di lavoro è infatti tenuto a conoscere gli obblighi di cui al Dlgs 81/2008 (nella specie ex articoli 63 e 64) e ad adempiere alle prescrizioni previste anche negli allegati del medesimo decreto che per quanto riguarda i requisiti dei luoghi di lavoro è il IV.  
Come già previsto dalla Corte Costituzionale, ricorda la Cassazione, l'errore di diritto non è mai scusabile nei casi di violazione degli obblighi d'informazione giuridica poiché chi è professionalmente inserito in un determinato campo d'attività deve informarsi sulle leggi penali che lo disciplinano. (TG)

Corte di Cassazione

Sentenza 10 febbraio 2021, n. 5200