Sentenza Corte di Cassazione 4 ottobre 2022, n. 37465
Acque - Acque pubbliche ex articolo 1, Dpr 238/1999 - Impossessamento abusivo di acque pubbliche - Responsabilità - Illecito amministrativo ex articolo 17, Rd 1775/1993 come modificato dall’articolo 96, Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Allaccio abusivo a condotta comunale dell’acqua - Configurabilità del reato di furto ex articolo 624, Codice penale - Sussistenza
L'impossessamento abusivo di acque pubbliche sotterranee o superficiali non integra il reato di furto ma un illecito amministrativo ex articolo 17, Rd 1775/1933 come aggiornato dal Codice ambientale.
Lo ha ricordato la Corte di Cassazione nella sentenza 4 ottobre 2022, n. 37465 con cui ha annullato la condanna per furto comminata all'imputato sorpreso mentre prelevava acqua dall'idrante comunale per pulire il tratto della pubblica strada adiacente al proprio esercizio di vendita ambulante. Secondo la Corte di merito non è possibile applicare al caso di specie l'illecito amministrativo ex articolo 17, Rd 1775/1933 (come modificato prima dal Dlgs 152/1999 poi dal Dlgs 152/2006) che riguarda l'impossessamento abusivo di acque sotterranee e superficiali quali acque pubbliche appartenenti al demanio (articolo 1, Dpr 238/1999).
La Suprema Corte però ha sottolineato come la condotta contestata non poteva essere ricondotta al furto: non si era in presenza di un vero e proprio allaccio abusivo, con il conseguente mutamento della destinazione impressa al bene dall'Ente gestore delle risorse idriche, e mancava anche il profitto (mancato esborso del controvalore dell'acqua prelevata). L'imputato aveva attinto l'acqua da un pubblico idrante, utilizzando, quindi, il bene già destinato dall'Ente gestore alla pubblica fruizione proprio attraverso la sua erogazione mediante un idrante pubblico. La condotta, dunque, manifesta come non possa ritenersi sussistente alcun mutamento della destinazione impressa al bene dall'Ente gestore delle risorse idriche, il che esclude ab origine la possibilità di inquadrare la condotta nella fattispecie di furto contestata. (FP)
Corte di Cassazione
Sentenza 4 ottobre 2022, n. 37465
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