Sentenza Corte di Cassazione 21 novembre 2019, n. 47290
Rifiuti - Classificazione - Caratteristiche di pericolo dei rifiuti - Articolo 184 e allegato D, Dlgs 152/2006 - Articolo 3 e allegato 3, direttiva 2008/98/Ce - Interpretazione pregiudiziale della Corte di Giustizia Ue a mezzo sentenza 28 marzo 2019, cause riunite da C-487/17 a C-489/17 - Principi - Rifiuti ai quali possono essere assegnati codici corrispondenti a rifiuti pericolosi e a rifiuti non pericolosi (cd. rifiuti con "codici a specchio") - Composizione non nota - Presunzione di pericolosità - Insussistenza - Obbligo del detentore di raccogliere informazioni per acquisire una conoscenza sufficiente della composizione - Sussistenza - Metodologia di raccolta informazioni - Ricorso a metodi riconosciuti a livello internazionale come specificati dalla sentenza 28 marzo 2019 della Corte di Giustizia Ue - Sussistenza - Analisi chimica - Obbligo di verificare l'assenza nel rifiuto di qualsiasi sostanza pericolosa - Insussistenza - Obbligo di ricercare solo le sostanze che possono ragionevolmente trovarsi nel rifiuto - Sussistenza
N.d.R.: si segnala che in relazione alla medesima fattispecie la Corte di Cassazione si è pronunciata con le seguenti tre sentenze: 47288/2019; 47289/2019; 47290/2019.
N.d.R.: Il provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti
Il provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti
Corte di Cassazione
Sentenza 21 novembre 2019, n. 47290
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