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Territorio
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 11 maggio 2020, n. 14246

Territorio – Aree protette - Esercizio di attività venatoria - Responsabilità penale - Articolo 21, comma 1, lettera b), legge 11 febbraio 1992, n. 157 - Sussistenza – Nozione di area protetta - Estensione alle Zone di protezione speciale (Zps) e ai Siti di importanza comunitaria – Delibera MinAmbiente 2 dicembre 1996, articolo 3, legge 394/1991 - Legittimità - Sussistenza - Introduzione di arma da fuoco in un Parco - Articoli 11, comma 3, lettera f) e 30, comma 1, legge 6 dicembre 1991, n. 394 - Responsabilità penale - Applicazione anche in relazione ad una Zps o Sic - Esclusione - Ragioni - Principio di tassatività della legge penale - Sussistenza

Il concetto di aree protette è più ampio di quello che riguarda i parchi o riserve nazionali o regionali e il divieto di esercizio di certe attività ex articolo 21 legge 157/1992 si applica anche ai siti Natura 2000.
Lo ha ricordato la Corte di Cassazione (sentenza 11 maggio 2020, n. 14246) in relazione a un caso di violazione dell'articolo 21 della legge 157/1992 (in materia di divieto di esercizio di determinate attività in parchi e aree protette). Da un lato Suprema Corte ha escluso l'applicazione dell'articolo 30 della legge 394/1991 (legge quadro aree protette) in quanto riferito esclusivamente ai "Parchi"; i siti Natura 2000 non sono "Parchi", per cui per il principio di tassatività della legge penale la norma incriminatrice non è applicabile.
Legittimo invece il richiamo del Giudice di merito all'articolo 21 della legge 157/1992 sul divieto di esercizio di determinate attività nelle aree protette: esso si applica anche alle Zone di protezione speciale (Zps) e ai Siti di importanza comunitaria (Sic) in quanto il concetto di "aree naturali protette" è più ampio di quello comprendente le categorie dei parchi e riserve nazionali e regionali. Le Zps e i Sic sono inoltre classificate come aree protette ai sensi della delibera MinAmbiente 2 dicembre 1996, adottata, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, legge 394/1991. (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza Corte di Cassazione 11 maggio 2020, n. 14246