Delibera Cipe 17 marzo 2020, n. 7/2020
Incentivi - Fotovoltaico - Piano operativo imprese e competitività Fsc 2014-2020 - Assegnazione dotazione finanziaria aggiuntiva per il reddito energetico
Ultima versione coordinata con modifiche al 22/02/2026
Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess - già Cipe)
Delibera 17 marzo 2020, n. 7/2020
(Gu n. 141 del 4 giugno 2020)
Visto l'articolo 7, commi 26 e 27 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri, o al Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche di coesione di cui all'articolo 24, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e in particolare l'articolo 4 il quale dispone che il citato Fondo per le aree sottoutilizzate sia denominato Fondo per lo sviluppo e la coesione — di seguito Fsc — e finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese;
Visto l'articolo 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, che istituisce l'Agenzia per la coesione territoriale, la sottopone alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica di coesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la stessa agenzia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2014 che istituisce, tra le strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri, in attuazione del citato articolo 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, il Dipartimento per le politiche di coesione;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, ed in particolare il comma 703 dell'articolo 1 il quale, ferme restando le vigenti disposizioni sull'utilizzo del Fsc, detta ulteriori disposizioni per l'utilizzo delle risorse assegnate per il periodo di programmazione 2014-2020;
Considerato che la dotazione complessiva del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2014-2020, pari a 68.810 milioni di euro, risulta determinata come segue:
— un importo pari a 43.848 milioni di euro, iscritto in bilancio quale quota dell'80 per cento della dotazione di 54.810 milioni di euro individuata dall'articolo 1, comma 6 della legge 27 dicembre 2013, n. 147;
— un importo pari a 10.962 milioni di euro, stanziato per gli anni 2020 e successivi dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, quale rimanente quota del 20 per cento inizialmente non iscritta in bilancio;
— un importo di 5.000 milioni di euro, quale dotazione ulteriore stanziata dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020;
— un importo di 4.000 milioni di euro, quale dotazione ulteriore stanziata dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021;
— un importo di 5.000 milioni di euro, quale ulteriore dotazione stanziata dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022;
Viste la delibera di questo Comitato n. 52 del 2016, con la quale è stato approvato il Piano operativo imprese e competitività Fsc 2014-2020 di competenza del Ministero dello sviluppo economico e le delibere n. 101 del 2017 e n. 14 del 2018 con le quali sono state approvate integrazioni finanziarie destinate ad interventi aggiuntivi al citato piano operativo per un valore complessivo attuale pari a 2.498,00 milioni di euro;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 4 settembre 2019 con il quale, tra l'altro, è stato nominato Ministro senza portafoglio il dottor (omissis);
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 settembre 2019 con il quale allo stesso Ministro è conferito l'incarico relativo al Sud e alla coesione territoriale e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 settembre 2019 recante la delega di funzioni al Ministro stesso;
Vista la nota protocollo n. 312-P del 3 marzo 2020 del Ministro per il Sud e la coesione territoriale e l'allegata nota informativa predisposta dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri concernente la proposta di assegnazione di ulteriori risorse Fsc 2014-2020 per un importo complessivo di 200 milioni di euro in favore del Piano operativo imprese e competitività Fsc 2014-2020 per l'istituzione di un fondo da destinare all'istallazione di impianti fotovoltaici ad uso domestico;
Considerato che tale fondo nazionale reddito energetico è finalizzato all'erogazione di contributi in conto capitale ovvero alla prestazione di garanzie a copertura dei costi di investimento per la realizzazione di impianti fotovoltaici ad uso domestico con l'obiettivo di sostenere l'autoconsumo energetico e di favorire la diffusione delle energie rinnovabili ed è destinato prioritariamente in favore di soggetti e famiglie in condizioni di disagio economico;
Considerato inoltre che il citato Piano operativo imprese e competitività Fsc 2014-2020 è stato modificato sia dal punto di vista dei contenuti, con l'istituzione di un nuovo asse IV — Sostenibilità energetica, sia dal punto di vista finanziario con un incremento di risorse Fsc 2014-2020 pari a 200 milioni di euro a carico delle annualità 2024 e 2025, in ragione di 100 milioni di euro per ciascun anno, con la possibilità di utilizzare, ai fini dell'avvio della misura, le risorse relative alle annualità in corso e già a disposizione del piano;
Considerato che la nuova versione del piano evidenzia i fabbisogni finanziari suddivisi per linee di azione e interventi, fornendo anche il cronoprogramma di attuazione e un set di indicatori di risultato/realizzazione e indica la prevista evoluzione annua della spesa, suddivisa per territori di riferimento e intervento e riprende le regole di governance e le modalità di attuazione previste dalla versione originaria del piano anche per ciò che attiene al sistema di gestione e controllo, alle strutture organizzative di riferimento e alle connesse responsabilità gestionali;
Tenuto conto, che in data 2 marzo 2020 la Cabina di regia — istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 febbraio 2016 per lo svolgimento delle funzioni di programmazione del Fsc 2014-2020 previste dalla lettera c) del citato comma 703 dell'articolo 1 della legge n. 190 del 2014 — ha condiviso l'opportunità di una ulteriore assegnazione di risorse al sopra citato Piano operativo imprese e competitività Fsc 2014-2020;
Vista la nota protocollo n. 1549-P del 17 marzo 2020 predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base della presente seduta;
Delibera
1. Approvazione delle modifiche del Piano operativo imprese e competitività e assegnazione di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.
1.1. Sono approvate le modifiche proposte dal Ministro per il Sud e la coesione territoriale al Piano operativo imprese e competitività Fsc 2014-2020 di competenza del Ministero dello sviluppo economico.
1.2. Al piano è assegnata una dotazione finanziaria aggiuntiva di 200 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.
1.3. La dotazione finanziaria complessiva del piano è pari a 2.698,00 milioni di euro.
1.4. Secondo quanto previsto dalla lettera l) del citato comma 703 della citata legge n. 190 del 2014, l'ulteriore assegnazione di 200 milioni di euro è posta a carico delle annualità 2024 e 2025, in ragione di 100 milioni di euro per ciascun anno, ed è consentita l'utilizzazione, ai fini dell'avvio della misura, delle risorse relative all'annualità in corso e già a disposizione del piano.
1.5. Dell'assegnazione disposta dalla presente delibera si tiene conto nel calcolo complessivo del rispetto del criterio normativo di riparto percentuale dell'80 per cento al Mezzogiorno e del 20 per cento al Centro-Nord in relazione alla dotazione complessiva del Fsc 2014-2020.
2. Attuazione e monitoraggio degli interventi
2.1. Il piano contiene gli elementi costitutivi previsti per i piani operativi dal punto 2 della delibera n. 25 del 2016 ed è soggetto alle prescrizioni e agli adempimenti disposti dalla medesima delibera nonchè a quanto già previsto con la delibera n. 52 del 2016.
2.2. Le modalità di costituzione e funzionamento del fondo nazionale reddito energetico indicato in premessa nonchè i requisiti specifici degli impianti e dei soggetti beneficiari dell'incentivo saranno definiti con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico, che ne costituirà la base giuridica di riferimento.
2.3. Il Ministero dello sviluppo economico riferirà annualmente e, in ogni caso, su specifica richiesta, a questo Comitato sull'allocazione delle risorse in favore delle diverse iniziative e sull'attuazione degli interventi.