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Inquinamento (altre forme di)
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 11 novembre 2020, n. 31513

Inquinamento (altre forme di -) - Sicurezza sul lavoro - Rischi derivanti dall'esposizione a radiazioni ionizzanti - Obblighi dell'esercente e luoghi oggetto di applicazione della disciplina - Continuità normativa tra Dlgs 230/1995 (abrogato) e Dlgs 101/2020 - Articolo 17 Dlgs 101/2020 e articolo 10-ter, Dlgs 230/1995 - Sussistenza - Responsabilità penale dell'esercente per la mancata effettuazione dei controlli - Articolo 205, comma 1 Dlgs 101/2020 e articolo 142-bis, Dlgs 230/1995 (abrogato) - Continuità normativa - Sussistenza

Sulla responsabilità penale dell'esercente per i mancati controlli e misurazioni delle radiazioni ionizzanti nei luoghi di lavoro c'è continuità normativa da Dlgs 230/1995 e nuovo Dlgs 101/2020.
Lo precisa la Corte di Cassazione nella sentenza 11 novembre 2020, n. 31513. Se è vero – afferma la Suprema Corte - che il Dlgs 101/2020 ha disciplinato ex novo la materia dei rischi derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti prima disciplinata dall'abrogato Dlgs 230/1995, lo ha fatto senza sostanzialmente modificare l'ambito di operatività della disciplina, per quanto rileva nel caso di specie, cioè in primo luogo in merito agli obblighi dell'esercente l'attività produttiva a rischio, in secondo luogo con riferimento ai luoghi di lavoro considerati dalle norme a rischio radiazioni.
Nel caso di specie poi, in relazione agli obblighi dell'esercente uno stabilimento termale di effettuare le misurazioni di concentrazione media annua di radon nell'aria per valutare il rischio di esposizione dei lavoratori, c'è continuità normativa tra la contravvenzione prevista dall'articolo 142-bis Dlgs 230/1995 e quella prevista dalle nuove regole nel frattempo intervenute (articolo 205, comma 1, Dlgs 101/2020), che oltretutto puniscono il comportamento in modo più severo. In questo caso si applica la legge abrogata allora vigente in quanto più favorevole al reo (articolo 2, comma 4, Codice penale). (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 11 novembre 2020, n. 31513