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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 25 maggio 2021, n. 20786

Rifiuti - Sversamento e sbancamento di materiali di risulta, eternit e amianto - Delitto di inquinamento ambientale ex articolo 452-bis del Codice penale - Gravi indizi di sussistenza del reato desumibili sia dai materiali che dall'assenza di autorizzazione allo smaltimento - Responsabilità dell'indagato  - Prova del danno ambientale – Natura pericolosa dei rifiuti, compromissione e deterioramento matrice ambientale o ecosistema - Rilevanza - Sussistenza - Emissione misura cautelare custodia in carcere - Legittimità - Idoneità di qualunque elemento probatorio - Sussistenza

Scaricare eternit, amianto ed altri materiali di risulta, fuori dal sistema autorizzatorio, porta a ravvisare gravi indizi del delitto di inquinamento ambientale che legittima provvedimenti cautelari personali.
Così la Cassazione con la sentenza del 25 maggio 2021, n. 20786, sulla custodia cautelare in carcere dell'indagato che si è reso responsabile di più reati, tra cui il delitto di inquinamento ambientale. Il materiale da smaltire, proveniente dai lavori di sbancamento per la costruzione di un resort in Calabria, e la frenetica ricerca degli indagati di trovare un terreno dove scaricarlo in assenza di autorizzazione, sono per i Supremi giudici, ai fini della misura cautelare, elementi da cui poter desumere la natura pericolosa dei rifiuti e il danno. Su quest'ultimo, previsto come elemento essenziale del reato di cui all'articolo 452-bis Codice penale, la Corte osserva che la compromissione (squilibrio funzionale) e il deterioramento (squilibrio strutturale) consistono in un'alterazione, significativa e misurabile, della originaria consistenza della matrice ambientale o dell'ecosistema.
E altresì ribadisce che per emettere una misura cautelare è sufficiente qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità dell'indagato; principio che viene dunque esteso alla verifica del danno non essendovi dubbi che scaricare sul terreno eternit, amianto ed altri materiali in assenza autorizzazione porti a ravvisare gravi indizi della sussistenza del reato. (TG)

Corte di Cassazione

Sentenza 25 maggio 2021, n. 20786