Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Appalti / Acquisti verdi (Gpp) / Cam
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 7 giugno 2021, n. 4353

Appalti - Rifiuti - Affidamento del servizio di raccolta differenziata e degli altri servizi di igiene urbana - Documenti di gara e indicazione delle caratteristiche minime del servizio - Obiettivo di miglioramento delle performance comunali di recupero dei rifiuti - Offerte tecniche aventi ad oggetto modalità alternative di svolgimento del servizio ugualmente idonee al miglioramento del servizio di raccolta differenziata - Principio di equivalenza ex articolo 68 del Dlgs 50/2016 anche per appalti di servizi - Legittimità - Sussistenza

Si applica anche agli appalti pubblici di servizi, tra cui gli appalti di servizi di igiene urbana, il principio ex Dlgs 50/2016 di equivalenza delle offerte alle specifiche tecniche di gara.
Questo il principio di diritto ribadito dalla quarta sezione del Consiglio di Stato, con sentenza 7 giugno 2021 n. 4353, nell'ambito di un procedimento per l'affidamento del servizio di raccolta differenziata e di altri servizi di igiene urbana sul territorio di un Comune della Regione Molise. Nella specie, la ricorrente, società operante nel settore rifiuti, contestava l'aggiudicazione altrui, censurando la distonia tra l'offerta presentata dalla vincitrice e le caratteristiche del servizio richieste dalla normativa di gara.
Il Collegio, nel ritenere infondato il ricorso, richiama innanzitutto il principio di equivalenza di cui all'articolo 68 del Dlgs 50/2016, ribadendone la valenza di principio generale in materia, come tale applicabile non solo agli appalti di lavori e forniture bensì anche agli appalti pubblici di servizi. La normativa, al fine di garantire pari accesso da parte degli operatori alle procedure di aggiudicazione e una corretta valutazione delle relative offerte, prevede infatti la necessaria individuazione di specifiche tecniche che, inserite nei documenti di gara, definiscano le caratteristiche previste per lavori, servizi e forniture, con facoltà per le partecipanti di offrire soluzioni equivalenti a quelle richieste.
Le caratteristiche minime stabilite nella documentazione di gara, conclude il Consiglio, "non debbono intendersi come vincolanti nel quomodo, ma soltanto quoad effectum": le offerte possono dunque definirsi rispettose della normativa di gara ove idonee a conseguire il fine ultimo dell'affidamento, consistente, nella specie, nel miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata. (IM)

Consiglio di Stato

Sentenza 7 giugno 2021, n. 4353