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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 26 luglio 2021, n. 5544

Rifiuti - Impianto di trattamento - Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che stabilisce l'obbligo di depurare le emissioni olfattive moleste - Dati molteplici e univoci che dimostrano la inidoneità dei sistemi di abbattimento - Mancato rispetto delle condizioni dell'autorizzazione ex articolo 29-decies, comma 9, Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Diffida dell'autorità competente ad eliminare le inosservanze dell'Aia - Legittimità - Sussistenza - Tossicità delle sostanze che producono le emissioni - Irrilevanza

Se l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) prevede l'obbligo di depurare le emissioni generanti molestie olfattive, la tossicità o meno della sostanze che le producono è irrilevante.
Lo ha ricordato il Consiglio di Stato (sentenza 26 luglio 2021, n. 5544) nell'accogliere il ricorso presentato dalla Provincia di Brescia contro una sentenza con cui il Tar Lombardia aveva annullato, per difetto di istruttoria, due diffide inviate al gestore di un impianto di trattamento rifiuti, ex articolo 29-decies del Dlgs 152/2006, per il completamento degli interventi di adeguamento impiantistici necessari per eliminare le emissioni moleste prodotte (dovute, in particolare, al terbutilmercaptano).
Il CdS, in particolare, ha sancito la irrilevanza delle argomentazioni presentate della società appellata in giudizio, precedentemente avallate dal Tar Lombardia, in ordine al fatto che l'Autorità di tutela della salute della stessa Regione avesse comunque escluso che le emissioni potessero costituire un rischio per la salute dei lavoratori (senza che, per altro, un analogo studio venisse effettuato con riferimento alla popolazione).
Quando dati "molteplici" e "univoci" acquisiti dalla Provincia – su denuncia della cittadinanza e attraverso Arpa e Carabinieri forestali - attestano l'inidoneità dei sistemi di abbattimento delle emissioni dell'impianto in violazione dell'Aia, conclude il CdS, la diffida all'adeguamento da parte della P.a. è legittima (anche se nello stesso territorio risultino insediate altre aziende potenzialmente idonee a produrre emissioni moleste). (AG)

Consiglio di Stato

Sentenza 26 luglio 2021, n. 5544