Sentenza Corte di Giustizia Ue 22 dicembre 2022, causa C-61/21
Aria – Articolo 13, paragrafo 1 e 23, paragrafo 1, della direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria ambiente (e previgenti articoli 3 e 7, direttiva 80/779/Cee; 3 e 7, direttiva 85/203/Cee; 7 e 8, direttiva 96/62/Ce; 4, paragrafo 1, e 5, paragrafo 1, direttiva 1999/30/Ce) – Valori limite per le particelle in sospensione (PM10) e per il biossido di azoto (NO2) – Superamento – Piani per la qualità dell'aria – Danni asseritamente causati ad un singolo dal deterioramento dell'aria risultante da un superamento di tali valori limite – Responsabilità dello Stato membro interessato – Condizioni per il sorgere di tale responsabilità – Requisito che la norma del diritto dell'Unione violata sia preordinata a conferire diritti ai singoli lesi – Insussistenza
Secondo la Corte di Giustizia europea, la violazione della direttiva Ue sulla qualità dell'aria da parte di uno Stato membro non attribuisce ai singoli un diritto al risarcimento dei danni causati.
Alla luce dell'interpretazione pregiudiziale fornita dalla Corte di Giustizia Ue (sentenza 22 dicembre 2022, causa C-61/21), più nel dettaglio, i primi paragrafi degli articoli 13 (Valori limite e soglie di allarme) e 23 (Piani) della direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria ambiente - così come le corrispondenti norme delle previgenti direttive in materia - "non sono preordinati a conferire diritti individuali ai singoli che possono attribuire loro un diritto al risarcimento nei confronti di uno Stato membro, a titolo del principio della responsabilità dello Stato per i danni causati ai singoli da violazioni del diritto dell'Unione ad esso imputabili".
Il Giudice Ue ha così risposto a un Giudice francese che aveva domandato se tali norme attribuissero ai singoli, nel caso di violazioni sufficientemente qualificate da parte degli Stati, il diritto a ottenere il risarcimento dei danni alla salute causati con certezza dal deterioramento atmosferico.
Nel caso specifico, ha risposto la Corte, difetta una delle tre condizioni che sono richieste per il diritto al risarcimento del danno da consolidata Giurisprudenza, ovvero che la norma giuridica dell'Ue violata sia preordinata a conferire ai singoli tali diritti: la direttiva 2008/50/Ce, invece, si pone come obiettivo la protezione della salute e dell'ambiente "nel suo complesso" e non contiene "alcuna attribuzione esplicita di diritti ai singoli a tale titolo". La responsabilità dello Stato, comunque, può sorgere a condizioni meno restrittive sulla base del diritto interno. (AG)
Corte di Giustizia dell'Unione europea
Sentenza 22 dicembre 2022, causa C-61/21
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