Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 31 gennaio 2023, n. 1072

Rifiuti - Impianto per il trattamento ed il recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) per la produzione di biometano sostenibile avanzato e compost di qualità - Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) ex articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 - Pianificazione degli impianti di trattamento rifiuti da parte degli Enti territoriali ai sensi degli articoli 196, 197, 198, 199, Dlgs 152/2006 - Potere per gli Enti territoriali di indicare in modo cogente dove un impianto di trattamento debba essere localizzato - Esclusione - Provvedimento autorizzatorio unico regionale ex articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 - Ricomprensione di tutti i titoli edilizi necessari alla costruzione ed esercizio dell’impianto - Sussistenza

N.d.R.: la presente sentenza ha riformato la sentenza Tar Liguria 3 marzo 2022, n. 173.

 

Le norme sulla pianificazione in materia di rifiuti del Dlgs 152/2006 definiscono criteri di massima sulla localizzazione degli impianti e non consentono agli Enti territoriali individuazioni puntuali e inderogabili.
Lo rimarca il Consiglio di Stato nella sentenza 31 gennaio 2023, n. 1072 che ha riformato il Tar Liguria 3 marzo 2022, n. 173. Il Codice ambientale disegna il quadro di competenze pianificatorie tra Stato, Regioni, Enti territoriali (articoli da 195 a 198, Dlgs 152/2006) consentendo agli Enti territoriali di dettare criteri generali ma non di indicare in positivo e in via imperativa dove un dato impianto debba essere localizzato. Pertanto è illegittimo il diniego del provvedimento autorizzatorio unico regionale ex articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 da parte della Liguria solo perché la pianificazione regionale ha indicato uno specifico sito per l'impianto oggetto di causa precludendo dunque la realizzazione altrove.
L'impianto in questione riguardava il trattamento ed il recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu), con produzione di biometano sostenibile avanzato e compost di qualità. Indicare uno specifico sito escludendo automaticamente ogni soluzione alternativa è in contrasto non solo col dettato della normativa ma anche con la sua logica: se il Piano rifiuti potesse prevedere di indicare uno specifico sito, non si vede perché la normativa chiede alle Regioni di individuare le zone idonee e soprattutto quelle non idonee (che in quel caso sarebbero in automatico tutte le altre). Ragionando così non si vede nemmeno perché in Conferenza di servizi per il rilascio del Paur si chiamerebbero tutti gli Enti interessati proprio per capire se un sito sia adatto o meno ad un impianto. Pertanto è escluso che il Piano rifiuti possa indicare uno specifico sito come unico idoneo all'installazione di impianti. (FP)

Consiglio di Stato

Sentenza 31 gennaio 2023, n. 1072