Sentenza Tar Puglia 6 marzo 2023, n. 426
Rifiuti - Via (Pua/Paur) - Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) ex articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 per la realizzazione di un impianto per il trattamento e il recupero in compostaggio di rifiuti organici (Forsu), per la produzione di ammendante compostato misto, per il trattamento di recupero in compostaggio di rifiuti ligneo-cellulosici e per la messa in riserva di rifiuti - Impugnazione del provvedimento - Legittimazione ad agire - Concetto di "vicinitas" - Condizioni - Collegamento stabile tra chi ricorre e l'area in cui dovrà essere realizzato l'impianto - Sussistenza - Impresa ricorrente ubicata nel più vasto territorio comunale ma non nelle vicinanze - Legittimazione ad agire - Condizioni - Applicazione della "vicinitas" - Esclusione - Prova dell'effettivo pregiudizio che si subirebbe dalla realizzazione dell'impianto - Necessità - Sussistenza
N.d.R.: il provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.
Chi vuole bloccare un impianto di compostaggio che non si trova nelle immediate vicinanze del proprio terreno deve provare che la sua realizzazione possa recare pregiudizio in un raggio territoriale più ampio.
A ricordarlo il Tar Puglia nella sentenza 6 marzo 2023, n. 426 che ha rigettato le doglianze del titolare di un agriturismo che si riteneva danneggiato dal provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) ex articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 concesso per la realizzazione di un impianto per il trattamento e il recupero in compostaggio di rifiuti organici (Forsu), per la produzione di ammendante compostato misto, per il trattamento di recupero in compostaggio di rifiuti ligneo-cellulosici e per la messa in riserva di rifiuti.
L'impresa ricorrente lamentava che la realizzazione dell'opera avrebbe comportato pesanti emissioni odorigene atte a propagarsi sul territorio di due Comuni, in uno dei quali risiedeva l'agriturismo. I Giudici però hanno ricordato che il presupposto per impugnare un atto amministrativo è dato dallo stabile collegamento tra chi ricorre e il contesto territoriale nel quale si trova l'area presa in considerazione dal provvedimento impugnato.
Un concetto, quello di "vicinitas" che collega, secondo il comune apprezzamento, la prossimità con l'opera da realizzare con un possibile pregiudizio, sostanziando così la legittimazione ad agire in giudizio. Nel caso di specie, non essendo l'impresa ricorrente vicina al progettato impianto, avrebbe dovuto fornire la prova che la sua realizzazione avrebbe recato pregiudizio al vasto territorio circostante nell'ambito del quale si trovava. (FP)
Tar Puglia
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