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Disposizioni trasversali
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 22 marzo 2023, n. 2895

Emissioni odorigene in atmosfera - Impianto per attività di recupero ambientale sottoposta ad Autorizzazione unica ambientale (Aua) (N.d.R.: articolo 269, Dlgs 152/2006 e articolo 3, Dpr 59/2013) - Presunte molestie olfattive da conferimento di rifiuti (fanghi di cartiera) - Ordinanza extra ordinem del Sindaco di sospensione delle attività (articolo 50, Dlgs 267/2000) - Illegittimità - Sussistenza - Potere dell'Amministrazione che ha concesso l'autorizzazione di agire in autotutela e rimodulare il perimetro delle attività autorizzate (N.d.R.: articolo 21-nonies, legge 241/1990) - Legittimità - Sussistenza - Ordinanze extra ordinem sindacali - Condizioni - Emergenze sanitarie/di igiene locale - Pericolo per la salute  fisica dell'uomo - Necessità - Insussistenza - Pericolo per il benessere fisico, mentale e sociale della persona - Esclusione

È illegittima l'ordinanza sindacale che sospenda, per presunte molestie olfattive, l'attività di conferimento rifiuti debitamente autorizzata tramite Autorizzazione unica ambientale (Aua).
Lo si evince dalla sentenza 2895/2023 del Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi sulla legittimità dell'ordinanza extra ordinem con cui il Sindaco di un Comune laziale ordinava alla ricorrente, proprietaria di un impianto di recupero ambientale autorizzato tramite Aua, l'immediata sospensione del conferimento di rifiuti. Alla base dell'ordinanza, la necessità di porre fine alle emissioni di acido solfidrico derivanti dal conferimento nell'impianto dei fanghi di cartiera, aventi un forte impatto odorigeno.
Il Collegio accoglie il ricorso e annulla l'ordinanza sindacale impugnata affermando che in presenza di attività debitamente autorizzata, il privato che si attenga all'autorizzazione non può essere destinatario di provvedimenti extra ordinem che gli impediscano di fatto l'attività. L'ambito di liceità perimetrato dall'autorizzazione, precisa infatti il Collegio, non può essere travalicato da un'Autorità terza quale il Sindaco, "ma solo, del caso, rimodulato, ridotto o tout court eliminato mediante un contrarius actus emesso in autotutela dalle competenti Amministrazioni". (IM)

Consiglio di Stato

Sentenza 22 marzo 2023, n. 2895